Colpi di arma da fuoco a Fondi contro gli Uffici del giudice di pace Eugenio Fedele. Ormai lo Stato in quel Comune non c’è più

COLPI DI ARMA DA FUOCO A FONDI CONTRO LE FINISTRE DEL GIUDICE DI PACE EUGENIO FEDELE. LA MISURA E’ COLMA, MENTRE IL GOVERNO CONTINUA A GUARDARE. SI VERGOGNI!!!

La misura ormai è colma e noi di tutto quanto si sta verificando a Fondi riteniamo responsabile il Governo che non interviene.

Dopo i gravissimi incidenti che hanno caratterizzato la manifestazione dell’altra sera contro le mafie – incidenti che hanno visto alcuni amministratori comunali del PDL disturbare pesantemente i relatori – dobbiamo ora registrare un altro fatto gravissimo:

sono stati sparati colpi di arma da fuoco contro le finestre degli uffici del giudice di pace Eugenio Fedele.

Un magistrato, questo, noto per il suo rigore e la sua onestà professionale ed intellettuale che evidentemente non piace ai mafiosi di Fondi.

Un’ulteriore dimostrazione del fatto che a Fondi ormai lo Stato non c’è più.

Quando, con incendi, bombe, aggressioni, pallottole, le mafie arrivano a terrorizzare tutti e tutto, compresi i magistrati, vuol dire che le Istituzioni si sono arrese alle mafie.

Vergogna!

Al Dr. Fedele giungano le espressioni più affettuose di vicinanza e solidarietà dell’Associazione Caponnetto.

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