Collusi e conniventi;altro che voto di coscienza ………………………….

In fondo a Sinistra

Riflessioni politiche per inguaribili ottimisti

 

 

Questione Azzolini. Lo chiamano voto di coscienza ma quella è connivenza

silenzioemafiaAlla fine lo hanno salvato 

Qualcuno diceva giorni fa questa frase:

Mi chiedo come si possa immaginare che alle prossime elezioni amministrative i più indignati sotto il profilo politico si alleino con le ragioni della loro indignazione” (cliccate qui per leggere)

Bene lo ripeto ancora: dopo il nulla di fatto per Azzollini, penso che il PD, la maggioranza di governo, sia “collusa” e “connivente”. Pregna di omertà

Assisto sempre di più a una certa politica che vuole conquistare le luci della ribalta. Dei sepolcri imbiancati che improntano la propria esistenza politica  all’ossequio del più forte.

Ma sbagliano: tutti i cittadini devono continuare a pretendere giustizia per accertare la verità, qualunque essa sia.

Non lo so cosa accadrà e cosa sarà di questa diffusa e connivente ipocrisia.

Io non so cosa accadrà. Ho soltanto una speranza (è l’unica cosa che ci rimane): di conservare la passione civile.

Senza mai adeguarmi all’andazzo prevalente in questo paese, sempre più insofferente alla giustizia. Un paese troppe volte insofferente alla verità, all’indipendenza della magistratura, alla tutela dei valori costituzionali. Quella speranza è il mio sogno. Perché sono convinto che solo i cittadini possono cambiare sul serio la società, sconfiggendo finalmente la mafia (quella bianca e quella della lupara), la corruzione, la mentalità dell’appartenenza e dell’ossequio al potere.

Non bisogna mai smettere di coltivare questo sogno, alimentandolo con costanza, tenacia e passione. Spero quindi che ogni cittadino – giovane o meno giovane – continui a perseguire con forza i propri ideali, nel rispetto di quelli altrui.

Comunque vada, avremo combattuto per rendere più libero il nostro paese. E sarà stata una giusta battaglia. L’unica battaglia in grado di onorare i nostri morti (e qui penso a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e tanti altri) e liberare la nostra terra, per portare a termine – tutti insieme e ciascuno nel proprio ruolo – quella rivoluzione culturale che spargerà nel nostro Paese il fresco profumo della libertà.

Libertà che non potrà arrivare finché lo Stato, gli uomini delle istituzioni, non avranno il coraggio di guardare dentro se stessi. Prima che si arrivi ad un futuro in cui “mafia e sistema paese siano una cosa sola”.

“Collusi” e “conniventi”. Altro che voto di coscienza.  

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