Collabora con la giustizia e lo stato lo lascia solo. I magistrati ne avevano chiesto inutilmente la protezione.

CASAL DI PRINCIPE: UN IMPRENDITORE PARLA AL PROCESSO SPARTACUS

E LA CAMORRA LO UCCIDE. I MAGISTRATI NE AVEVANO CHIESTO INUTILMENTE LA PROTEZIONE, MA LO STATO LO HA LASCIATO SOLO. ECCO I RISULTATI, ON. BERLUSCONI!

  

Quanto meno, on. Berlusconi, ora deve trasferire il Prefetto di Caserta!

I magistrati che avevano raccolto le sue deposizioni ne hanno chiesto la protezione, ma le istituzioni hanno fatto orecchie da mercante. Come al solito!

Ci vengono in mente le parole del grande Piero Calamandrei quando disse che “La tragedia dell´Italia è la sua putrefazione morale, la sua indifferenza, la sua sistematica vigliaccheria “.

In uno Stato civile un fatto così grave avrebbe determinato le dimissioni immediate del Ministro degli Interni. In Italia, invece, tutto scivola come l´acqua su uno specchio inclinato.

Finalmente uno parla, rivela ai magistrati gli intrecci fra politica e camorra sui rifiuti, collabora, quindi, con lo Stato, e, pur dopo che era stato già minacciato, lo si lascia solo, esposto al fuoco della camorra. Un segnale per non far parlare eventuali altri collaboratori di giustizia?

Bravi, complimenti!

Se queste sono le istituzioni italiane, per i nostri poveri figli e nipoti veramente non c´è avvenire!

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