Clan Zagaria, Guglielmo La Regina il facilitatore al centro degli appalti

Clan Zagaria, Guglielmo La Regina il facilitatore al centro degli appalti

Il Mattino, Mercoledì 15 Marzo 2017

Clan Zagaria, Guglielmo La Regina il facilitatore al centro degli appalti

Delle 69 misure eseguite dalla Guardia di Finanza (oltre 250 i militari in campo dalle prime ore del giorno) 30 sono di custodia cautelare in carcere e 36 agli arresti domiciliari. Due i provvedimenti di interdizione dai pubblici uffici per la durata di un anno cui si aggiunge una misura dell’ obbligo di presentazione alla polizia Giudiziaria. Diciotto le gare di appalto pubblico oggetto di indagine per un controvalore di 20 milioni di euro, 13 i reati di corruzione e 15 i casi di turbativa d’asta.

Tra gli appalti oggetto di indagine la realizzazione del nuovo museo archeologico dell’area flegrea napoletana nei padiglioni 7 e 8 della Mostra d’Oltremare a Napoli, il restauro di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, l’impianto di cremazione al cimitero di Pompei. «Il motore di questo vero e proprio sistema corruttivo – ha sottolineato il procuratore aggiunto e coordinatore della Dda di Napoli Giuseppe Borrelli – è il professionista napoletano Guglielmo La Regina». Era lui per gli inquirenti «il facilitatore» di tutti gli appalti, dalla loro ideazione fino all’esecuzione e al pagamento delle tangenti, avendo una fitta rete di contatti con gli enti pubblici e i professionisti che componevano le commissioni di gara.

«La Regina – ha spiegato Borrelli – sceglieva di farsi pagare in modo intelligente, pulito, per le sue competenze di progettista. Ma il suo ruolo era centrale: da un lato si dava da fare per ottenere i finanziamenti e stabilire il prezzo della corruzione, ed era ancora lui che si preoccupava di individuare i vincitori delle gare che si assicurava grazie ai suoi rapporti con professionisti e docenti universitari inseriti nelle commissioni aggiudicatrici. Un’impressionante rete di legami – l’ha definita il procuratore Borrelli – di illeciti e corruttele e di casi di infedeltà alla Pubblica Amministrazione». Tanti i professionisti coinvolti. «A loro, in qualità di componenti delle commissioni di gara, toccava il compito di veicolare l’aggiudicazione delle gare verso le ditte designate». Decisive ai fini dell’inchiesta alcune intercettazioni ambientali. La collaborazione di alcuni soggetti coinvolti – è stato precisato dagli inquirenti – è servita solo a consolidare un quadro che era già definito.

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