Clan e affari, il pentito: «Cesaro mi chiese appoggio elettorale»

Clan e affari, il pentito: «Cesaro mi chiese appoggio elettorale»

Il Mattino, Mercoledì 24 Maggio 2017

Clan e affari, il pentito: «Cesaro mi chiese appoggio elettorale»

«Nel 2011/2012 fui convocato a casa di Luigi Cesaro che mi chiese, ovviamente come esponente del clan Puca, di appoggiare la campagna elettorale di una persona che loro portavano come sindaco, tale Cristoforo. Luigi Cesaro in quell’occasione mi diede 10 mila euro e mi disse specificatamente come dovevo fare per manipolare la campagna elettorale». È quanto afferma a proposito dei presunti rapporti con il deputato di FI Luigi Cesaro, in un verbale di interrogatorio – riportato nell’ordinanza di custodia emessa oggi nell’ambito dell’inchiesta su infiltrazioni camorristiche a Marano – il pentito di camorra Ferdinando Puca, esponente del clan attivo a Sant’Antimo, in provincia di Napoli.

«Preciso – afferma il collaboratore di giustizia – che già nel 2003/2004 avevo fatto la stessa cosa per mio cugino Pasquale Puca. Nel 2011, Luigi Cesaro mi disse che dovevo comprare le schede elettorali». Puca racconta di aver ricevuto 10mila euro per acquistare «le schede elettorali» e di aver ricevuto il compito di verificare il giorno delle elezioni che «la corrispondenza tra i votanti da noi pagati (50 euro a testa più 10 per i galoppini, riferisce, ndr) ed i voti effettivamente presi». Questo ha aggiunto Puca «facevano anche i Cesaro in quanto avevano persone loro direttamente nei seggi».

Il pentito afferma che tali modalità erano state concordate con Luigi Cesaro: «Le dico che assolutamente sì – risponde alla domanda del pm – in quanto è proprio questo il motivo per il quale i politici si rivolgono alla camorra. Siccome la campagna elettorale andò bene in quanto il soggetto fu eletto, Antimo e Luigi Cesaro mi ricompensarono dandomi 35 mila euro che io divisi con Pasquale Verde, ‘o cecato. Per altro i Cesaro sempre in forza dello stretto legame camorristico ed imprenditoriale che hanno con il clan Puca versano a Teresa Puca, figlia di Pasquale, 10 mila euro al mese».

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