CLAN DEI CASALESI, la scuola dei boss. Recupero crediti e una mamma esclamò: “Ohà! Proprio a “camorrist!”

CLAN DEI CASALESI, la scuola dei boss. Recupero crediti e una mamma esclamò: “Ohà! Proprio a “camorrist!”

Un passo dell’ordinanza di cui pubblichiamo l’intervettazione ambientale tra Francesco Dell’Imperio e la madre Carmela Fiorillo. I due parlano di soldi recuperati dal figlio in seguito ad una “spedizione” organizzata con Walter Schiavone

23 Agosto 2021 – 15:17

CASAL DI PRINCIPE – C’è anche un recupero crediti “risolto” da Walter Schiavone, figlio di Francesco Schiavone Sandokan, nell’ ultima ordinanza che lo ha condotto in carcere. Stavolta l’episodio è raccontato in una intercettazione risalente al 3 febbraio 2016. In auto ci sono Francesco Dell’Imperio e sua madre, entrambi non indagati in questo procedimento.

I due parlano del debito da 4mila euro che un tale “Peppe” ha contratto nei confronti del citato Dell’Imperio, il quale racconta di “aver propiziato un incontro – spiega il giudice Isabella Iaselli – tra il suo debitore e un’altra persona che poi si capirà essere Walter SCHIAVONE. La donna chiedeva al figlio se avesse portato Peppe al cospetto di SCHIAVONE Walter e DELL’IMPERIO Francesco rispondeva che era stato direttamente il figlio di Sandokan a convocarlo (“No no, se lo mandò a chiamare lui!”), dicendogli: “devi cacciare i soldi e ti devi muovere pure!”.

Dopo l’esortazione a tirare fuori i soldi, Walter, secondo il racconto di Dell’Imperio, avrebbe “rincarato la dose” nei confronti di “Peppe”: “Nicola è mio fratello, sta carcerato! mo’ che vuoi fare?”.

Ed è il giudice a spiegare l’accaduto: ““Walterino” si riferisce al notissimo fratello Nicola Schiavone, capo assoluto del clan, all’epoca detenuto in regime di art. 41 bis e poi divenuto collaboratore di giustizia nel luglio 2018; apparendo chiaro, dunque, – prosegue il magistrato – anche a giudizio di questo GIP, il metodo mafioso adoperato da Walter Schiavone nel colloquio con il debitore moroso.”Ed invero, concordemente con l’assunto della Parte Pubblica, la reazione della FIORILLO Carmela (“ohà! proprio a “camorrist !”), evidenziava, infatti, che il figlio e SCHIAVONE Walter, nella vicenda, avevano assunto un comportamento tipicamente mafioso, costringendo il debitore con le minacce a dare i soldi al DELL’IMPERIO Francesco. Questi, dal canto suo, non negava che il comportamento assunto era e doveva essere, secondo le sue logiche, di stampo criminale tanto che, all’esclamazione della mamma, ribatteva: “E’ normale!”.

Tutti i particolari li leggete nello stralcio che pubblichiamo qui in basso.

 

QUI SOTTO LO STRALCIO DELL’ORDINANZA

  • 7.3. Francesco Dell’Imperio racconta di un intervento di Walter Schiavone a suo favore per un recupero crediti.

 

Il 3 febbraio 2016, sempre a bordo dell’autovettura di DELL’IMPERIO, si registrava una ulteriore conversazione in occasione nella quale egli raccontava alla madre Carmela FIORILLO che lo SCHIAVONE Walter era intervenuto in suo favore per fargli recuperare un credito vantato nei confronti di tale “Peppe”. Di seguito si riportano i passaggi salienti dell’intercettazione.

Progressivo del 3/2/2016 13.25.15 (R.I.T. 4348/15 – Allegato n. 6). 

Sintesi PG: di nuovo Dell’Imperio Francesco in macchina, sta ancora parlando al telefono (prog. 12583 – LN1955). Poco dopo l’auto si rimette in movimento, appena Francesco finisce la conversazione telefonica, in macchina si capta la voce di Carmela FIORILLO, madre di DELL’IMPERIO, subito costei, a tono basso, chiede qualcosa al figlio, il quale risponde altrettanto a voce bassa (ore 13:29:20). Di seguito la trascrizione integrale:

Carmela: Poi che hai fatto con quello… incomprensibile…

Francesco: Chi è?

Carmela: Quello che dicesti… incomprensibile…

Francesco: …incomprensibile… (potrebbe riferirsi ad altro, ndr)

Carmela: Ne?

Francesco: Gliel’ho fatto dire, mò in settimana;

Carmela: Si? Perché lo disse lui?

Francesco: Eh; A chi?

Carmela: A te…te lo disse? Ti chiamò a te?

Francesco: No, io li portati a parlare… tutti e due!

Carmela: Sii? Parlasti… glielo portasti proprio là?

Francesco: No no, se lo mandò a chiamare lui!

Carmela: Ma che stai a dire?

Francesco: Eh!

Carmela: E come gli disse?

Francesco: devi cacciare i soldi e ti devi muovere pure!!!

Carmela: Ohà! Proprio a “camorrist!”

Francesco: E’ normale!

Carmela: Ma che schifo;

Francesco: E vedi tu! Ma lo sai tu a quello o no?

Carmela: Ma questo perchè ti stava… incomprensibile… ? Quest’altro scemo!

Francesco: Perchè s’è giocato “tutte cos’!”

Carmela: Uh Marò, peggio di te allora!?

Francesco: Ehhh…

 

Carmela: E scusate, perchè tu cosa sei?…  incomprensibile… il guaio che mi combinasti due anni fa…

(…) Poco dopo la Fiorillo torna sulla questione di cui sopra, Dell’Imperio, al riguardo, chiarisce che la discussione con la persona suindicata è stata per una questione di soldi che doveva avere dallo stesso uomo (ore 13:31:09).

 

Carmela: Ah, questo …incomprensibile… la parte tua non te la diede e se l’andò a giocare!

Francesco: Eh, mi… incomprensibile… una cosa… incomprensibile…  mi truffò proprio!

Carmela: Uh marò, ma parecchio?

Francesco: Quasi quattromila euro mamma!

Carmela: Uh marò… azz venne giù e disse: “signò ma guardate queste carte… non è vero…”

Francesco: Eh, non ti preoccupare… si accavallano le voci…

Carmela: Alla faccia del cazzo! Te lo ricordi? E tuo padre… (ride…) che uomo … (ironica, ndr);

Francesco: … incomprensibile…

Carmela: Che uomo… breve pausa… che uomo…                                                             

(…)

Francesco: Lo acchiappai… quello… quello Walterino va dal barbiere, va da “Pasquale” a Frignano…

Carmela: Ah ah;

Francesco: … incomprensibile.. là fuori… incomprensibile…

Carmela: Si?

Francesco:… Disse Peppe: “ma io là conosco…hhh… un parente mio… hhh…. Nicola…” Ha detto:”Nicola mè frat hhh… guagliò”

Carmela: Chi è?

Francesco: Nicola Schiavone; Disse: “Nicola è mio fratello, sta carcerato! -disse- mò che vuoi fare? – disse –  a questo gli devi dare i soldi e ti devi muovere pure! Da mo’ a dieci giorni accocchia i soldi!”

Carmela: Accorto a qualche “tarantell” che può fare questo”

Francesco: Non ce la fa… incomprensibile…

Carmela: Ah?

Francesco: Non ce la fa; Deve cacciare i soldi e si deve muovere pure! Non hai capito manco il cazzo allora!

Carmela: A me basta che non mi porti problemi a casa;

Francesco: Ma quale problema a casa? Deve cacciare solo i soldi e si deve muovere!

(…) I due cambiano discorso”.

Si tratta di una conversazione molto importante: in sostanza, il DELL’IMPERIO, evitando di pronunciare nomi nella parte iniziale della conversazione, riferiva alla madre di aver propiziato un incontro tra il suo debitore e un’altra persona che poi si capirà essere Walter SCHIAVONE. La donna chiedeva al figlio se avesse portato Peppe al cospetto di SCHIAVONE Walter e DELL’IMPERIO Francesco rispondeva che era stato direttamente il figlio di Sandokan a convocarlo (“No no, se lo mandò a chiamare lui!”), dicendogli: “devi cacciare i soldi e ti devi muovere pure!”.

Anche a giudizio di questo GIP assolutamente inequivocabile risulta il riferimento nella conversazione allo Schiavone Walter depone in tal senso, anche  aparere dello scrivente, la frase <<disse: “Nicola è mio fratello, sta carcerato! – disse – mo’ che vuoi fare?>>, nella quale “Walterino”, specificamente menzionato nella conversazione, si riferisce al notissimo fratello Nicola Schiavone, capo assoluto del clan, all’epoca detenuto in regime di art. 41 bis e poi divenuto collaboratore di giustizia nel luglio 2018.; apparendo chiaro , dunque, , anche a giudizio di questo GIP, il metodo mafioso adoperato da Walter Schiavone nel colloquio con il debitore moroso.

Ed invero, concordemente con l’assunto della Parte Pubblica, la reazione della FIORILLO Carmela (“ohà! proprio a “camorrist !”), evidenziava, infatti, che il figlio e SCHIAVONE Walter, nella vicenda, avevano assunto un comportamento tipicamente mafioso, costringendo il debitore con le minacce a dare i soldi al DELL’IMPERIO Francesco. Questi, dal canto suo, non negava che il comportamento assunto era e doveva essere, secondo le sue logiche, di stampo criminale tanto che, all’esclamazione della mamma, ribatteva: “E’ normale!”.

Seguitando nell’illustrazione dell’attività di indagine:

 

Nel prosieguo, si registravano ulteriori commenti sul debitore, il quale non era stato in grado di restituirgli il dovuto, perché aveva sperperato tutto il denaro nelle scommesse. Emergeva, inoltre, che il debito in questione ammontava a 4.000 euro.

Carmela Fiorillo, dal canto suo, raccomandava al figlio di essere prudente per non finire in qualche “tarantella”; mentre DELL’IMPERIO ribadiva: “Non ce la fa; Deve cacciare i soldi e si deve muovere pure! Non hai capito manco il cazzo allora!”. La Fiorillo gli riferiva che poteva comportarsi come riteneva, a patto che creasse problemi, ottenendo dal figlio la ferma risposta: “Ma quale problema a casa? Deve cacciare solo i soldi e si deve muovere!”.

 

Fonte:https://casertace.net/clan-dei-casalesi-la-scuola-dei-boss-recupero-crediti-e-una-mamma-esclamo-oha-proprio-a-camorrist/

 

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