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Civitavecchia. L’aggressione a Vincenzo Monteduro che dice “Il mandante della mia aggressione? La corruzione”

Vincenzo Monteduro parla dopo le percosse subite una settimana fa. “Serve una forte reazione morale e civile che scuota le coscienze di tutti”.

CIVITAVECCHIA – <Fossi stato più giovane ed aitante come nei tempi in cui correvo dietro le gonne delle belle donne, a chi osservava il “bluastro” intorno al mio occhio tumefatto, potevo orgogliosamente dire che ciò era dovuto alla gelosia di un marito che mi aveva sorpreso in un giaciglio in compagnia della bella sua mogliettina; purtroppo ahimé, però, non ho più quell’età e quelle velleità e penso che, chi mi ha ferito più nell’orgoglio che nel corpo, non può che essere stato “un picciotto” in missione punitiva al servizio del Capo della “ndrina” locale>.
La prende con ironia Vincenzo Monteduro, che parla per la prima volta dopo l’aggressione di cui è stato vittima a Piazza Verdi la sera di S. Fermina e costatagli un occhio nero e varie contusioni al corpo. Un’aggressione vile e preoccupante e figlia senza ombra di dubbio delle numerose denunce sporte dal Segretario dei Repubblicani europei su vari abusi edilizi che interessano la città. Nonostante tutto, comunque, lui non sembra affatto intenzionato a fermarsi e a gettare la spugna.
<Se con questi metodi di mafia fumosa, credono di intimorirmi, vuol dire che non hanno capito niente del sottoscritto – afferma infatti Monteduro – io mi vanto di avere un nome, Monteduro, che riflette la mia caratura vitale, un cognome che è tutto un programma! Riconosco, e onestamente un po’ me ne dispiace osservare quali e quanti danni hanno provocato a Costruttori e Imprese, le mie denunce presso le varie Procure della Repubblica in giro per l’Italia a cominciare dalla Cooperativa “Alga 64” per l’edificio di Via Pinelli, al costruendo palazzone di Via Bramante della Soc. “Moschetta & Figli; dallaffossata edificazione di Via Ticino della Soc. Varenne, all’edificio della Soc. Cisterna in via Braccianese Claudia; all’ingorgo edilizio di via Papa Giulio II, al pasticciaccio del Permesso a costruire rilasciato al Cons. Com. Udc, Arch. Mirko Cerrone, in Piazza del Conservatorio, al monumentale edificio della Rd Trasporti di P.zza 24 Maggio in quota, pare, a noti politici nostrani. Denunce che hanno provocato la scomposta reazione dei “colpiti”, sfociata nell’insano gesto rivolto alla mia persona>.
Un gesto che secondo il Segretario dei Repubblicani europei rispecchia <l’incultura dei personaggi che hanno schiavizzato questa Città>. <Civitavecchia – conclude amaramente Monteduro – sta vivendo gli anni più bui della sua storia, ridotta al rango di città senza anima e senza volto da una classe politica retriva che la tiene in assedio. Io combatto con tutte le mie forze contro questo stato di cose, contro la corruttela ed i soprusi sapendo di non essere solo, che ricevo la solidarietà e la stima della laboriosa gente civitavecchiese ma non basta, serve una forte reazione morale e civile che scuota le coscienze di tutti nel segno della democrazia>.

(Tratto da Centumcellae)