Cittadini e politici i migliori alleati delle mafie

Ma voi ritenete che le difficoltà maggiori incontrate nel nostro lavoro vengano dai mafiosi acclarati?

No, perché coloro che, purtroppo, noi riteniamo – ad analizzare i fatti – i migliori amici dei mafiosi, sono, intanto, la maggior parte dei cittadini che o non si informano o, peggio ancora, vedono, sanno, ma non parlano.

Una sorta di cultura mafiogena figlia sicuramente di quella cultura seminata a mani piene per decenni e che esalta il “don”, il vassallaggio, il principio del “pecunia non olet”.

Una cultura, o meglio, una subcultura, che ha trovato alimento e forza in quel sistema dell’informazione che quotidianamente bombarda gli italiani e che ha sovvertito i valori e che mira ad esaltare la forza e la bellezza fisica, il guadagno facile, il dio denaro, la potenza ed il lusso.

Una cultura che, purtroppo, al di là dell’uomo o degli uomini che l’hanno propagata e la propagano, rimarrà a continuare a far danni nelle coscienze e nelle menti di gran parte degli italiani per decenni ancora.

Le ragioni del disastro del nostro Paese stanno proprio qua e la maggioranza della gente non se ne rende conto.

L’incultura, la disonestà intellettuale e morale di molti. La disinformazione e l’ignoranza.

Sono questi i nostri peggiori nemici.

E coloro che si limitano a raccontare le cose, senza denunciarne le ragioni, le cause.

I tanti parolai che, per un fine o l’altro, vanno in giro a farsi paladini di legalità senza denunciare chi si mette sotto i piedi proprio la legalità.

Nomi e cognomi, aiutando forze dell’ordine e magistratura a combattere i mafiosi che non vanno individuati solamente nei soggetti di cui si parla da decenni.

I veri mafiosi, quelli più pericolosi, vanno ricercati fra i cosiddetti “colletti bianchi”. Gli insospettabili.

E la classe politica, molta parte di questa, non sfugge alla tentazione di farsi contaminare da questa peste.

O facendosi corrompere direttamente o non facendo nulla di concreto per estirpare la malapianta.

Essa, una parte consistente di essa, espressione di quella parte malata del Paese, è la migliore alleata delle mafie, sia che ne faccia parte organicamente o meno.

E’ qui che bisogna incidere, lavorare di bisturi, per evitare che infetti anche la parte sana.

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