Cittadini di gruppo A (Premier e Ministri) e cittadini di gruppo B (il popolo). Ma non si diceva che “tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge???”

Legittimo impedimento, 2 fiducie ed è legge

Un’altra legge è stata imposta al Parlamento con il voto di fiducia: il presidente del Consiglio e i ministri sono sottratti al dovere di sottoporsi alla giustizia, qualora vengano chiamati a farlo, in ragione del cosiddetto ‘legittimo impedimento’. E’ violato l’articolo 3 della Costituzione che fonda il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Il privilegio di pochi contro l’interesse di molti

“Oggi la maggioranza approva in Senato il legittimo impedimento, senza una parola da parte del governo, che pone il voto di fiducia su un testo parlamentare, quindi non solo si attribuisce la responsabilità di questo provvedimento, ma mette in gioco per esso la stessa durata dell’esecutivo e considera questo un punto essenziale del programma. In un momento come questo, il presidente del Consiglio non viene e il ministro Alfano tace. Siamo davvero alla rottura delle regole, oltre che delle relazioni tra governo, maggioranza e opposizioni”. Così Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato, parlando con i giornalisti a Palazzo Madama.

Durante la discussione parlamentare (sulla quale stata negata la diretta televisiva), i senatori dell’Italia dei Valori hanno inscenato una protesta silenziosa nell’aula di Palazzo Madama sedendosi in terra, sotto i banchi dei relatori, con la Costituzione in mano.
Ma la protesta non ha raccolto l’apprezzamento da tutti i settori dell’opposizione. Per esempio, il senatore radicale eletto nelle liste del Pd Marco Perduca ha liquidato come una “pagliacciata” ad uso delle televisioni la manifestazione. Il sit-in dipietrista non ha incontrato il plauso neppure del senatore del Pd Andrea Marcenaro il quale, prima di parlare, ha chiesto al presidente Schifani un intervento per porre fine ad un’iniziativa giudicata non consona all’Aula.
Antonio Di Pietro, intanto, ha fatto appello al presidente Napolitano perché “apra gli occhi” in vista dell’approvazione della legge sul legittimo impedimento. “C’è un assassino della democrazia – ha detto Di Pietro a Montecitorio – e si chiama Silvio Berlusconi, che dopo aver fatto un decreto per truccare le regole delle elezioni, oggi fa approvare con la fiducia il legittimo impedimento che mette al riparo lui e tutti i ministri dalle inchieste della magistratura”. “Io faccio un appello al Capo dello Stato – ha concluso il leader di Idv – apra gli occhi e impedisca questo scempio di legalità e di democrazia”.
In serata però, subito dopo la seconda fiducia, è il presidente dei senatori democrat a sottolineare che “la protesta in nome della Costituzione, ma soprattutto delle regole uguali per tutti, sia una protesta sacrosanta. Poi ciascuno la fa nei modi e con le forme di manifestazione che gli sono più congeniali, e che è uso a praticare”.

Il dato certo è che questo provvedimento e la discussione su questo provvedimento segnano un punto di non ritorno, è proprio il vaso che trabocca. “Siamo davvero davanti alla rottura continua della regola e alla creazione della regola fatta apposta per il potente. E’ davvero un agire di stampo autoritario che non tiene in conto nessuna regola. Questa è una riflessione sulla quale gli italiani dovrebbero appassionarsi per i propri destini personali”, prosegue la Finocchiaro.
“Io non ho mai adoperato parole forti ma credo che sia il caso di cominciare ad usarle. Una maggioranza parlamentare schiacciata sotto il tacco del premier, che vota senza aprir bocca e che tacendo ubbidisce, è un altro dei segnali della gravità della situazione. Di fronte al disprezzo per le regole e per la Costituzione che viene mostrato dal presidente del Consiglio Berlusconi e dalla sua maggioranza, ha sempre più senso esibire la Costituzione nell’Aula del Senato”.

(Tratto da Aprile online)

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