Cisl Agrigento: l’abbandono di Cutrò è la vittoria dell’antistato. Questo Stato si deve vergognare! Altro che lotta contro le mafie!

Ignazio Cutrò incatenato rappresenta la vittoria dell’antistato sullo Stato. E’ una sconfitta che ha pesanti ripercussioni, in particolare, nel nostro territorio, dove è necessario far crescere la fiducia nelle Istituzioni statali. Ha ragione il Magistrato, Salvatore Vella a sostenere che “la storia di Ignazio Cutrò la pagheremo per almeno vent’anni. Quando tra un paio di generazioni, qualche imprenditore vorrà denunciare la mafia gli ricorderanno la vicenda di quella che ormai è una sconfitta dello Stato”. La protesta di Ignazio Cutrò umilia la parte sana della società civile e dell’imprenditoria agrigentina che lotta contro la mafia e l’illegalità. La parte sana della collettività chiede la tutela dello Stato, che deve concretizzarsi nelle soluzioni in favore di Cutrò. Diversamente, si allontaneranno le speranze di un popolo di liberarsidal cancro della mafia”.

(Tratto da Canicattì Web)

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