Ci stanno abituando a vivere come maiali: nel fango!!!. Ce la prendiamo con i corrotti e con i ladri, ma qui corrotti e ladri sono i cittadini che li votano.

Viene il vomito a leggere e sentire quanto sta emergendo in questi giorni nella Regione Lazio.

E chissà quanto altro ci sarebbe da scoprire e non viene scoperto.

Abbiamo raggiunto nel Paese il livello più basso del degrado morale, culturale e politico e non c’è un benché minimo segnale di reazione da parte della gente.

Un popolo inerte che ha perso perfino la capacità di reagire.

Un popolo che esprime classi dirigenti formate in larga parte da individui spregevoli.

Non vogliamo generalizzare e definire criminali tutto e tutti perché c’è ancora qualche persona onesta.

Ma chi ha partecipato alla vita delle amministrazioni pubbliche ha avuto la possibilità di constatare come ormai sia il “sistema” ad essere corrotto e chi tenta in un modo o in un altro di reagire viene emarginato, allontanato, messo fuori gioco.

Un “ sistema” –cominciamo a temere – irriformabile perché bisognerebbe “riformare” prima dello Stato la maggioranza della gente.

Si dice che ogni popolo ha il governo che si merita.

Qui non sono responsabili il ladro o il mafioso che, una volta individuati, vengono arrestati e messi in galera; qui sono responsabili i cittadini che li votano e cercano di trarre un vantaggio personale dalle porcherie che quegli individui spregevoli fanno, fregandosene dei valori morali, dell’interesse collettivo, dello Stato.

Quelli sono i veri ladri ed i veri mafiosi.

E da quei cittadini, purtroppo – che a ben vedere rappresentano la maggioranza della società – c’è ben poco di positivo da aspettarsi, perché, neutralizzato un delinquente, sono pronti a sostenere e votare un altro, magari più delinquente del primo.

Ci stanno abituando a vivere nel fango.

Come i maiali.

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