Ci sono due modi di fare antimafia: chiacchierare e prendere di petto i veri problemi e risolverli. Intanto stamane i Carabinieri di NAPOLI hanno arrestato a Sperlonga un altro boss.. I carabinieri di NAPOLI…

Ci sono due modi di fare… antimafia.

Il primo è quello, comunemente usato da molti, di andare in piazza, alzare le bandiere di partito e gridare che… c’è mafia e… bisogna fare questo e quello.

Un secondo, è quello, usato da noi, di indagare, scovare i mafiosi, nome e cognome e di andarli a segnalare a chi di dovere, a Roma o a Napoli.

Il primo è propaganda politica e basta e non serve a niente.

Il secondo è la vera antimafia.

Le forze dell’ordine hanno bisogno di un aiuto concreto e non di chiacchiere, di propaganda politica.

L’antimafia è una cosa seria e non tutti, purtroppo, ne sono convinti.

Il clamore non serve a niente.

Stamane i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato a Sperlonga un boss della camorra, un pezzo “pesante” del clan Mallardo.

Sono venuti da Napoli ad arrestarlo in una villa lussuosa, in riva al mare e con accesso privato alla spiaggia.

Localmente nessuno sapeva niente di quella presenza, come nessuno sapeva della presenza del boss degli scissionisti a Terracina, come pure nessuno probabilmente sa niente di chissà quante presenze di queste persone perbene (si fa per dire!!!) a Gaeta, Formia, Minturno, Sabaudia, San Felice Circeo, Latina e così via.

Roba dell’altro mondo!

In provincia di Latina va rivisto tutto l’impianto investigativo e giudiziario.

Questo, stante la gravità della situazione che, peraltro, si va aggravando ogni giorno di più, va rivisto dalle fondamenta.

Finiamola di gridare con proposte strampalate (La DIA e la DDA a Latina ed altre del genere) che non potranno mai essere accolte ed adottiamo rapidamente provvedimenti seri che servano a risolvere i problemi.

Le Procure della Repubblica di Cassino, Latina e Frosinone debbono cominciare a lavorare in regime di applicazione dell’art.51 bis comma 3 che prevede la codelega da parte della Procura Generale di Roma in materia di reati mafiosi.

Non possiamo continuare a tenere decine di PM delle Procure ordinarie disinteressati al fenomeno mafioso nel Lazio.

I PM delle Procure ordinarie di Santa Maria Capua Vetere, Nola, Torre Annunziata ed altre della Campania lavorano senza tregua contro la camorra in stretta, quotidiana collaborazione con i loro colleghi della DDA.

Così dovrà succedere anche in provincia di Latina e nel Lazio ed è per questo che abbiamo chiesto appuntamento al Ministro della Giustizia Severino.

Come pure Questore e Comandanti provinciali dei CC e della GDF non possono continuare ad impegnare poche unità per la lotta ai patrimoni mafiosi.

Ne prendano altre sottraendole ad altri reparti e li impegnino su questo versante.

E’ il lavoro di “intelligence” e di ricerca dei capitali mafiosi che va incrementato, ad evitare che debbano intervenire sempre in provincia di Latina i corpi centrali ed altri Comandi provinciali di altre regioni.

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