Chiamiamo tutti i cittadini onesti alla mobilitazione contro le mafie e la corruzione.

Il Paese precipita sempre più in una situazione di pieno dissolvimento economico, politico, istituzionale, morale, culturale, in preda alle caste, alle burocrazie, alle mafie ed ancora non vediamo un minimo di sussulto di orgoglio e di dignità da parte della maggioranza dei suoi cittadini.

Poliziotti che manganellano studenti inermi che partecipano alle manifestazioni contro la demolizione della scuola pubblica o contro operai che hanno perso il loro posto di lavoro; preti coraggiosi ai quali vengono incendiate le autovetture per aver denunciato le malefatte di qualche potente del luogo; il malaffare che ci pone ai primi posti nella graduatoria mondiale dei paesi corrotti; l’anomia delle istituzioni che anziché perseguire i carnefici, se la prendono talvolta con le vittime; le mafie che diventano sempre più padrone di tutto e di tutti.

Un quadro desolante che non fa intravedere ai nostri giovani un avvenire di certezze.

La disperazione di centinaia di migliaia di famiglie ridotte ormai all’impossibilità di mettere sulle proprie tavole il minimo indispensabile per la sopravvivenza.

Ieri sera abbiamo partecipato vicino a Latina all’ennesima assemblea di proprietari di centinaia di piccole aziende agricole pontine e dell’agro romano, aziende che stanno andando per lo più all’asta per le gravissime difficoltà economiche che le attanagliano a causa di politiche sbagliate che stanno distruggendo tutto il comparto agroalimentare..

Con il rischio di cadere tutte nelle mani di mafiosi che se le accaparrano presentandosi alle aste giudiziarie ricorrendo a prestanomi..

Abbiamo chiesto alla DDA di Roma il sequestro di tutti gli atti giudiziari per verificare se certe voci che corrono al riguardo siano fondate o meno.

Dopo le manifestazioni pacifiche organizzate a Latina, stiamo pensando ad organizzarne, di concerto con alcune organizzazioni di categoria e con altre nostre consorelle, delle altre nella Capitale per attirare l’attenzione delle istituzioni competenti e dell’opinione pubblica.

Confidiamo, comunque, nella sensibilità del Capo della DDA del Lazio dr. Pignatone dal quale attendiamo una risposta.

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