Chi deve comprendere comprenda…

IL BASSO LAZIO
Ci abbiamo dedicato anni di lavoro, di acquisizione di dati, di notizie varie.
Abbiamo fatto centinaia di visure camerali, incroci societari attraverso il database.
Siamo riusciti a ricostruire identità, fatti e situazioni inimmaginabili.
Un lavoro da professionisti incalliti, unico, inimitabile.
E, poi, a latere, abbiamo fatto tutta un’azione di monitoraggio dell’impianto statuale preposto al contrasto della criminalità, individuando tutte le aree di criticità e lavorando con discrezione perché queste fossero rimosse.
Un lavoro che bisognerebbe fare in tutte le regioni, ma che, purtroppo, non riusciamo a fare per l’insufficienza delle forze e delle risorse di cui disponiamo.
Dobbiamo ancora combattere, peraltro, con molti che ci dicono:
“noi non siamo poliziotti, finanzieri, carabinieri. Queste cose spetta a loro farle”.
Quanto di più sbagliato perché ogni cittadino ha il DOVERE morale e non solo di collaborare con lo Stato.
Noi, com’è noto, non siamo finanziati da chicchessia perché NON vogliamo sentirci legati a nessuno se non ai soli iscritti che comunque selezioniamo con rigore per evitare infiltrazioni mafiose.
E’ una condotta che ci siamo imposti da quando siamo nati tenendoci lontani da partiti ed istituzioni per difendere e conservare la nostra più assoluta autonomia.
Con queste ultime, comunque, soprattutto con la parte sana di esse, abbiamo avuto ed abbiamo un rapporto di collaborazione leale e rispettoso da entrambi le parti.
Ci rispettano e rispettiamo.
Noi abbiamo senso dello Stato e, grazie a Dio, non tutto e tutti sono corrotti e mafiosi.
Conosciamo magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine di una specchiata onestà e moralità ed è con essi che noi dialoghiamo e collaboriamo.
Ora, però, è giunta l’ora di stringere il cerchio.
Tutta quella fascia di gente che pur non ha collaborato perché non coraggiosa, ma purttuttavia sana, non corrotta e non mafiosa, ha bisogno, per essere stimolata a collaborare da oggi in avanti, di un segnale forte che dimostri che lo Stato di diritto c’è ancora.
Diamolo questo segnale.
Ma che sia forte, fortissimo.
E’ giunta l’ora!
Chi deve comprendere comprenda…

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