Che vergogna! In Campania torna il mattone illegale???

Una vergogna. Solo così si possono definire le notizie di stampa che preannunciano da parte del Governo un decreto legge che sospenderebbe le demolizioni delle costruzioni abusive in Campania e che spianerebbe la strada ad una legge regionale destinata a riaprire i termini del condono edilizio del 2003

E’ persino troppo poco dire che sarebbe inaccettabile qualunque intervento rivolto, più o meno esplicitamente, a indebolire le norme per la repressione dell’abusivismo edilizio o peggio a prefigurare una nuova ondata di sanatorie.
Si resta davvero sconfortati e basiti di fronte all’arroganza, allo sprezzo della legalità, al reiterato attacco all’ambiente di cui si vogliono rendere protagonisti Governo e Regione, che ha appena cambiato maggioranza.

L’abusivismo edilizio è una delle cause principali che mettono in pericolo la sicurezza e la stessa vita di centinaia di migliaia di cittadini. Basti ricordare che almeno un terzo di tutte le nuove costruzioni realizzate nel meridione nell’ultimo quarto di secolo è abusivo: case costruite senza licenza, spesso in aree a rischio sismico, vulcanico e idrogeologico.
Di questa piaga, che spesso vede nel ruolo di protagonista la criminalità organizzata con le ecomafie, la Campania è certamente il territorio simbolo, come dimostrano tragicamente tanti episodi, dalla tragedia di Sarno del 1998 alla frana di Ischia di pochi mesi fa.

Non solo il centrodestra ha fatto campagna elettorale in Campania promettendo la riapertura dei termini del condono, ma addirittura adesso i sindaci della zona rossa del Vesuvio chiedono la rivisitazione dei confini considerati ad alto rischio vulcanico. Sarebbe davvero un fatto gravissimo e che confermerebbe le nostre peggiori previsioni che tra i primi atti della nuova amministrazione regionale campana di destra ci fosse un nuovo via libera al mattone illegale

Francesco Ferrante (Senatore Pd, XIII Commissione Ambiente, Territorio, Beni ambientali)

(Tratto da Aprile online)

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