C’era una volta al Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina

La caserma dei carabinieri a Latina

C’era una volta al Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina… Sembra lontano secoli eppure quanto Carmine Schiavone raccontò il 13 marzo del 1996, quasi venti anni fa, resta più che mai attuale. Se, infatti, gli uomini e i fatti descritti in quell’occasione, quando era già riconosciuto collaboratore di giustizia, fossero stati valutati diversamente, probabilmente la storia di questa provincia e delle sue infiltrazioni criminali sarebbe cambiata con un anticipo fino a dieci anni delle indagini che poi, più volte, la hanno scossa nelle fondamenta.

Ma erano altri anni si dirà, “la camorra in provincia non c’è”, raccontavano i politici di allora, spesso gli stessi di oggi, “solo un po’ di criminalità in più durante l’estate ma il tessuto è sano”. E invece no, da quell’interrogatorio già noto ma che riproponiamo integralmente, emerge che la criminalità, quella vera e in tutte le sue diramazioni, c’era e i suoi protagonisti erano già ben noti a chi sin da allora li avrebbe potuti fermare e, invece, ha permesso si affermassero. Non evidentemente i carabinieri che trascrissero quegli interrogatori ma chi sopra di loro lesse i verbali e, per colpa o dolo, non li valutò con la giusta attenzione. Schiavone è morto il 22 febbraio 2015 a Viterbo ma le sue dichiarazioni sono ancora lì con tutto il loro carico di drammaticità.

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