Ceccano: Castel Sindici il parco del degrado

CECCANO –  Hanno rubato anche il pavimento: Castel Sindici è nel più completo abbandono. Il parco più bello della città, appartenete alla famiglia Sindici, e ora diventato di proprietà del comune almeno nella parte sottratta ai costruttori di palazzi nel centro storico,  subisce gli attacchi dei ladri e delle intemperie. La parte più orientale del complesso paesaggistico è stata abbattuta completamente per far posto ad una serie di villette a schiera, modificando così radicalmente il paesaggio della cittadina fabraterna.
Eppure nel programma elettorale di Antonio Ciotoli si leggeva: <<Si opererà per il recupero  strutturale funzionale di Castel Sindici, affinché, in breve, divenga di pubblica fruizione>>. Sono passati due anni e il degrado di Castel Sindici, il maniero ottocentesco considerato fra gli esempi più significati del suo genere e progettato dall’arch. Sacconi, autore dell’altare della patria a Piazza Venezia, appare evidente a tutti, anche guardando semplicemente il bel viale d’accesso alla struttura.
Il parco è ormai ridotto a ricettacolo di sporcizie che fanno la felicità di enormi ratti che si aggirano anche all’esterno del parco creando problemi igienico-sanitari. Eppure Castel Sindici potrebbe essere il motore di tante iniziative che spuntano come funghi nei paesi viciniori ed in strutture sicuramente meno belle rispetto al parco fabraterno.  Invece tutto rimane fermo, contando su improbabili capacità imprenditoriali del comune senza dare invece  spazio a imprenditori veri  che potrebbero utilizzare al meglio la struttura con grande giovamento per tutti. Fra l’altro molti cittadini hanno segnalato le condizioni di pericolosità in cui versa il muro di sostegno che dà su Viale della Libertà.

(Tratto da Pietroalviti’s Weblog)

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