Castellammare. Il Tar: via il segreto da tutti gli atti dello scioglimento per camorra

Castellammare. Il Tar: via il segreto da tutti gli atti dello scioglimento per camorra

Tiziano Valle

La relazione della commissione d’accesso e tutti gli atti relativi allo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni della criminalità organizzata, dovranno essere desecretati. A stabilirlo è stata la prima sezione del Tar del Lazio, presieduta dal giudice Antonino Savo Amodio, che ha accolto la richiesta presentata dagli avvocati Angelo Clarizia e Domenicantonio Siniscalchi, legali dell’ex sindaco Gaetano Cimmino e di altri 18 amministratori tra assessori della sua giunta e consiglieri comunali, che hanno firmato il ricorso contro lo scioglimento.La difesa ha quindi raggiunto il primo obiettivo: la battaglia legale si disputerà a carte scoperte e questo consentirà agli ex amministratori di poter eventualmente ribattere punto su punto alle contestazioni mosse dalla commissione d’accesso, che per sei mesi ha spulciato gli atti prodotti dalla passata amministrazione fin dal momento dell’insediamento.La prima questione sollevata dalla difesa è quella relativa alla mancata comunicazione sull’esito dei processi – risolti con assoluzioni – che hanno riguardato alcune delle persone citate nella relazione, per vicende giudiziarie del passato.Ma è chiaro che il nodo più grosso riguarda gli affidamenti diretti che il Comune avrebbe affidato, in modo piuttosto allegro, ad alcune ditte che sarebbero riconducibili a personaggi legati alla malavita. Un vicenda sulla quale la difesa è convinta di potersi giocare le sue carte, a cominciare dal fatto che alcuni di quegli appalti sarebbero stati affidati prima dell’insediamento dell’amministrazione comunale. Si vedrà. Ma il dato certo è che sullo scioglimento hanno pesato in modo determinante anche le parentele di alcuni consiglieri comunali con esponenti della criminalità organizzata e in determinati casi anche le frequentazioni con pregiudicati, come emerso dai controlli di polizia effettuati sul territorio.Parentele e frequentazioni che hanno spinto il Ministero dell’Interno a chiedere l’incandidabilità di 14 ex amministratori (l’ex sindaco Gaetano Cimmino, 5 assessori della sua giunta e 8 consiglieri comunali, di cui 3 di opposizione), pur specificando – come emerge dall’atto notificato – che «la proposta di scioglimento non reca espressa menzione degli amministratori responsabili».Per le incandidabilità il procedimento di aprirà il prossimo 5 luglio, presso il Tribunale di Torre Annunziata. Mentre per quanto riguarda il ricorso contro lo scioglimento si entrerà nel merito il prossimo 21 dicembre, con il Comune di Castellammare di Stabia che ha deciso di non costituirsi in giudizio.La decisione dei giudici del Tribunale Amministrativo del Lazio non arriverà prima del 2023 e la battaglia legale inevitabilmente proseguirà poi al Consiglio di Stato. Alte dunque le possibilità di non riuscire ad arrivare a una sentenza definitiva prima delle prossime elezioni amministrative del 2024.

fonte:https://www.metropolisweb.it/2022/06/04/castellammare-tar-via-segreto-tutti-gli-atti-dello-scioglimento-camorra/

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