Caso Zambetti. Regioni e mafie, la corruzione esiste”. Nesssuno si autoassolva! Sono migliaia ormai i casi in Italia nei quali politica e mafia si confondono, con una girandola perversa di interrelazioni e di sovrapposizioni, fino al punto da diventare una sola cosa. Nessuno può dire più: ” io non sapevo”. Perché a saperlo siamo tutti. Per quanto riguarda il Lazio ci sono stati i “casi” di Formia-evidenziati dalle intercettazioni telefoniche fatte dalla Polizia di Stato nell’inchiesta “Formia Connection” nelle quali si sente la voce di un noto esponente politico pontino che chiede i voti ad un soggetto appartenente ad una nota famiglia camorristica e la Procura della Repubblica di Latina ha archiviato quel “caso”-: di Fondi con le inchieste “Damasco”, e con il rifiuto del governo di sciogliere l’amministrazione comunale per condizionamenti mafiosi, come chiedevano il Prefetto di Latina ed il Ministro dell’Interno; di Sabaudia con l’approvazione da parte della Regione Lazio durante la gestione Marrazzo di una variante urbanistica che prevedeva un insediamento sospetto, approvazione che fu revocata in autotutela dopo le nostre proteste. E potremmo continuare all’infinito. Altro che una “nuova Tangentopoli”! Ieri erano ruberie fatte a nome e per conto dei partiti. Oggi è MAFIA!!!

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