Caso Ruby, bunga bunga. Il Pm dei minori contro Maroni: andrò al Csm

Il magistrato che si occupò del fermo smentisce il ministro e Bruti Liberati: “Le loro versioni non corrispondono alla mia diretta e personale esperienza”. La procura: “Il caso è chiuso”

Il caso Ruby finirà davanti al Consiglio superiore della magistratura. A riaccendere l’attenzione sull’intervento del presidente del Consiglio per far liberare la minorenne fermata nel maggio scorso dalla polizia per furto è il magistrato dei minori, Anna Maria Fiorillo, che attacca il ministro dell’Interno e promette di portare la questione al Csm. “Le parole del ministro Maroni che sembrano in accordo con quelle del procuratore Bruti Liberati non corrispondono a quella che è la mia diretta e personale conoscenza del caso”, ha detto il Pm Fiorillo che la notte del 27 maggio si occupò del caso della minorenne marocchina in questura.

Immediata la risposta del procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, chiamato in causa dalla Fiorillo, secondo il quale “Il caso è chiuso e non c’è nulla da aggiungere a quanto spiegato nei giorni scorsi”. Il ministro Roberto Maroni aveva dichiarato ieri che la notte in cui Ruby fu fermata e poco dopo liberata non si è verificata nessuna irregolarità e la polizia “ha rispettato le procedure previste dalla legge”

(Tratto da Virgilio Notizie)

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