Caso Noemi. C’entra la criminalità organizzata?

PRESSIONE SUL PREMIER DA PARTE DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA?

CASO NOEMI – ESCLUSIVA INCHIESTA SU LA VOCE DELLE VOCI LA CHIAVE DI VOLTA E’ NELLA MALAVITA ORGANIZZATA NESSUN AFFARE PRIVATO NE’ RAPPORTI PICCANTI
“Isso, Essa e ‘A Malavita”: questo l’esplosivo titolo di copertina de La Voce delle Voci di giugno, in edicola da sabato 30 maggio a Roma e Napoli e dal 2 giugno in tutto il resto d’Italia. La Voce ricostruisce l’impressionante, inedito scenario aperto dalla notizia – data in esclusiva – delle indagini in corso alla Direzione distrettuale antimafia partenopea per accertare se esistono gli ipotizzati collegamenti fra i Letizia di Portici-Secondigliano e il ceppo dei Letizia di Casal di Principe, di cui fanno parte numerosi affiliati al Clan Letizia, a sua volta alleato con i Casalesi. Il clima è quello della faida in atto intorno al colossale business rifiuti, con i Casalesi che, dopo le iniziative del governo, vedono in pericolo i giri d’affari da milioni e milioni di euro gestiti finora. La giovane aspirante modella di Portici, nel quadro delineato dall’inchiesta della Voce – e se le ipotesi venissero confermate – sarebbe l’inconsapevole ed appariscente “segnale” di un pressing costante esercitato, a partire da fine 2008, dalla malavita organizzata ai danni del premier. Analogo segnale – ancor più eclatante – doveva essere quella fatidica serata del 26 aprile a Casoria, quando il Cavaliere si mostrò agli esterrefatti occhi dell’opinione pubblica internazionale in veste di ospite d’onore ad una festa di paese, organizzata per giunta in uno fra i comuni del napoletano dove le attività imprenditoriali e commerciali ben difficilmente possono sottrarsi al predominio della camorra. Da oggi ampie parti dell’inchiesta sono già sul sito del mensile www.lavocedellevoci.it

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