Caso Fondi: manca il senso dello Stato

“CASO FONDI”: MANCA IL SENSO DELLO STATO!!!

Manca il senso dello Stato in alcuni componenti di questo Governo!

Non parliamo dei ministri leghisti, ormai ben noti per le loro ripetute tendenze secessioniste.

Parliamo, invece, di quei ministri che, con il loro comportamento sul “caso Fondi”, stanno dimostrando di privilegiare l’interesse di parte rispetto a quello più generale del Paese.

Questo è estremamente grave, al punto da giustificare un eventuale ricorso alla Corte Internazionale ed al Parlamento Europeo. Al punto da ridicolizzare, peraltro, il nostro Paese all’estero…

La sensazione che abbiamo provato nell’ascoltare le parole pronunciate da Berlusconi nella sua ultima conferenza stampa ferragostana sul “caso Fondi” è stata penosa.

Parole in libertà, senza alcun radicamento in una realtà sconvolgente e che non trovano alcuna giustificazione se pronunciate dal capo del governo in persona.

“Nessun componente della Giunta e del Consiglio comunale è stato sfiorato da un’avviso di garanzia”, ha detto Berlusconi.

E Riccardo Izzi, arrestato ed ora in libertà, era assessore al Comune di San Marino?

Con questa mossa, il Governo non si rende conto di accentuare e rendere ancor più dolorosa l’agonia di una città e di una provincia costituite, per lo più, da gente laboriosa ed onesta.

Con le inevitabili, ulteriori palate di fango che ricadranno sulla città e sul territorio pontino!

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