Caso Fondi. Condividiamo pienamente quanto sostenuto in tale nota del Segretario del PD di Fondi Bruno Fiore. E’ vergognoso quello che sta facendo il Governo Berlusconi

COMUNICATO STAMPA

“CASO FONDI”

BERLUSCONI GIUSTIFICA IL RINVIO DELLA VERGOGNA

Sollecitato durante la Conferenza stampa di sabato 15 agosto u.s.dal giornalista del quotidiano La Repubblica A. Custodero, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha affermato che il Consiglio dei Ministri non ha ritenuto opportuno sciogliere il Consiglio comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose perché alcuni Ministri hanno chiesto un “approfondimento” nel merito delle motivazioni addotte nella relazione della Commissione d’accesso del Prefetto di Latina Bruno Frattasi. Nulla di nuovo sotto il sole, perché, in precedenti dichiarazioni, avevamo sottolineato il lavoro di rinvio nel merito svolto all’interno del Consiglio da parte dei Ministri Giorgia Meloni, Renato Brunetta e Maurizio Sacconi. Questi Ministri, aldilà delle affermazioni ufficiali fatte dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni (vedasi audizione in Commissione Antimafia e risposte ad interpellanze dei parlamentari del Partito Democratico), si sono voluti dimostrare estremamente garantisti e chiedere che tutto il fascicolo venisse rivisto alla luce della nuova normativa entrata in vigore da pochi giorni. Siccome il lavoro dei tre Ministri “resistenti” andava avanti da qualche mese, ci chiediamo se essi sapessero con tanto anticipo che si poteva approfittare di una normativa ancora da approvare per trovare il gancio tecnico del rinvio al Prefetto di Latina di tutta la pratica.

Il Ministro Maroni ha poi spiegato che la relazione del Prefetto di Latina deve essere “integrata”, come previsto dalla novellata normativa, con riferimenti diretti e documentati riguardanti il coinvolgimento del Segretario e/o dei dirigenti comunali, oltre che, naturalmente, degli amministratori. Dando, nel contempo, tempi abbastanza ristretti per la ripresentazione della documentazione che dovrebbe essere portata in uno dei primi Consigli dei Ministri del mese settembre.

Tutta la vicenda del “caso Fondi” continua ad aggrovigliarsi in uno scontro istituzionale e politico, figlio di una spaccatura palese all’interno del Popolo delle Libertà e tra le forze politiche del centro destra. Intanto un’intera città vive lo psicodramma di una situazione di totale incertezza nell’attesa di conoscere le valutazioni “politiche” del Consiglio dei Ministri sulla richiesta di scioglimento del Prefetto Frattasi.

I democratici di Fondi hanno sempre espresso una posizione chiara e netta di totale sostegno al lavoro svolto dal Prefetto di Latina Bruno Frattasi e agli altri organi inquirenti che su fronti diversi e paralleli stanno conducendo indagini diverse e parallele per scardinare il tentativo di consolidamento delle mafie sul territorio del sud pontino. Pensiamo che un Prefetto della Repubblica e una Commissione d’accesso formata da professionisti di altissimo livello, non possano essere stati così poco attenti nelle valutazioni dei fatti concreti che hanno portato alla formulazione della richiesta di scioglimento del Consiglio comunale di Fondi.

La dichiarazione del Presidente del Consiglio, approssimativa e superficiale, quando parla della mancanza di amministratori coinvolti nelle vicende, dimenticando la figura dell’ex Assessore di Forza Italia ai lavori pubblici Avv. Riccardo Izzi, dimostra che il “caso Fondi” probabilmente a livello governativo è visto più come una partita da giocarsi sul tavolo dello scambio politico che come impegno a voler perseguire seriamente la lotta alla criminalità organizzata che sta aspettando un segnale preciso per poter tranquillamente continuare l’opera di colonizzazione del nostro territorio.

Giudichiamo ciò un atto gravissimo e la sostanziale sconfessione di un organo di governo del territorio che trascinerebbe la provincia di Latina in uno scontro frontale istituzionale e politico le cui conseguenze drammatiche si potranno valutare solo a guerra finita.

Fondi, lì 16 agosto 2009

Bruno Fiore, Coordinatore Partito Democratico di Fondi

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