Caso Fondi ancor più inquietante di prima?

A FONDI IL LAVORO INVESTIGATIVO E GIUDIZIARIO E’ APPENA INIZIATO. BISOGNA PORTARLO A TERMINE

Qualcuno pensava che il lavoro per la Magistratura sul “caso Fondi” fosse finito?

Il servizio di Nicodero su “La Repubblica” del 4 aprile u. s. ci ha fornito al riguardo un quadro inquietante. Ed una risposta a questa domanda.

Noi abbiamo sempre pensato, conoscendo bene la situazione esistente sul territorio, che quello noto finora fosse solamente la punta dell’iceberg.

Il livello di inquinamento mafioso è molto alto, l’economia dell’intero territorio è in gran parte nelle mani di soggetti sospetti, è quasi sparita l’imprenditoria locale, c’è un vuoto politico impressionante.

Con sospetti di fortissimi condizionamenti mafiosi.

Forse, se il Governo fosse stato più saggio ed avesse accettato la richiesta del Ministro dell’Interno e del Prefetto di Latina di scioglimento per condizionamenti mafiosi dell’Amministrazione Comunale di Fondi, a quest’ora molte ombre sarebbero state diradate.

Non è stato così, purtroppo, ed oggi stiamo punto ed a capo.

Anzi, peggio di prima.

Perché, se è vero quanto ha scritto “La Repubblica”, nel numero citato, a proposito della parte della Relazione Frattasi che riguarda l’operato dell’ex Assessorato all’Urbanistica diretto all’epoca dalla persona che ora ricopre l’incarico di Sindaco, c’è ancora tanto lavoro da fare sul piano investigativo.

Ma noi siamo certi che le varie DDA – di Napoli, di Roma, di Reggio Calabria ecc – che stanno seguendo da tempo il “caso Fondi”, supportate dalle migliori intelligenze delle forze dell’ordine, sapranno andare fino in fondo per far chiarezza definitiva su un caso che ha fatto parlare e continua a far parlare tutta Italia ed anche l’Europa.

Un “caso” aggravato ora dall’esame delle percentuali irrituali e bulgare registrate nelle recentissime elezioni.

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