CASO FAZZONE, IL GIUDICE: “HO FATTO SOLO IL MIO DOVERE”. FINITELA DI ATTACCARE I GIUDICI CHE FANNO IL LORO DOVERE!!!

«Ho fatto solo il mio dovere». Il giudice Tiziana Coccoluto preferisce non commentare le dure critiche di Claudio Fazzone dopo la sua decisione di inviare gli atti alla Procura per verificare la posizione del senatore sulla vicenda delle raccomandazioni alla Asl. Fazzone ha parlato di “persecuzione” nei suoi confronti, sottolineando che il reato «sarebbe comunque già prescritto». Ieri il giudice Coccoluto si è limitata a dire di aver fatto proprio dovere e che la trasmissione del atti in via Ezio «è un atto dovuto».

La patata bollente ora è nelle mani della Procura, adesso guidata dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia dopo la mancata proroga dell’incarico a Giuseppe Mancini che nel frattempo è andato in pensione. Proprio Mancini aveva seguito l’inchiesta sulle raccomandazioni di Fazzone a Battigaglia: nel gennaio 2007 Fazzone andò in Procura e disse a Giuseppe Mancini: «Indagate su di me, non ho fatto nulla di male». Ma non fu mai indagato.

Recentemente, in una trasmissione su Lazio Tv, Mancini ha detto che «se dovessimo indagare su tutti quelli che fanno raccomandazioni, mezza Italia sarebbe sotto inchiesta». Ma se è vero che raccomandare, di per sé, non è un reato, è altrettanto vero che alterare l’esito di un concorso pubblico lo è, eccome.

Di questa accusa devono rispondere Benito Battigaglia (ex manager Asl) e i membri della commissione per l’esame di tecnico radiologo nel quale sarebbero stati favoriti i candidati segnalati da Fazzone. Ora, sulla scrivania del procuratore aggiunto Nunzia D’Elia, arriveranno gli atti dell’inchiesta con la richiesta del gup Coccoluto di verificare la posizione di Fazzone. Teoricamente la D’Elia potrebbe aprire subito un’inchiesta sul senatore per concorso in abuso d’ufficio.
Ma Fazzone ha già sottolineato che il reato è già in prescrizione: «La Procura ha già verificato che non ci fosse nessun tipo di responsabilità da parte mia. Questa è solo una perdita di tempo. A questo punto devo dedurre che c’è una volontà persecutoria nei miei confronti».

Sul caso interviene Stefano Pedica (Idv): «Nella squadra della Polverini appare sempre più chiaro come il discutibile Fazzone sia inadatto per ricoprire il ruolo di assessore alla Sanità che gli sarebbe stato offerto dall’ex leader della Ugl».
Marco Cusumano

(fonte: Il Messaggero)

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