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CASERTA. Dia e Carabinieri spediti dalla Dda di nuovo in Comune, questa volta all’Urbanistica.

LA NOTA. CASERTA. Dia e Carabinieri spediti dalla Dda di nuovo in Comune, questa volta all’Urbanistica. Ecco perchè da mesi e mesi, prim’ancora della composizione delle liste abbiamo consigliato a Carlo Marino una discontinuità netta politica e dei dirigenti. Lui ha voluto vincere facile e ora quell’abbraccio rischia di diventare mortale

Per un po’ di esperienza che ho maturato nel seguire l’attività della Dda e di certi magistrati della Dda, che ora indagano sui fascicoli del capoluogo, dico che se da più di un anno setacciano gli uffici del Comune, è perchè sono certi di poter arrivare agli arresti e agli avvisi di garanzia

CASERTA – Carlo Marino sta già sperimentando su quale tipo di braciere ardente si sia andato a sedere. Non sappiamo se nei giorni scorsi, quando, sia i carabinieri, sia uomini della Dia sono entrati come ormai fanno abitualmente da almeno un anno negli uffici del Comune, se lui si trovasse all’interno di palazzo Castropignano.

Se stava lì, da uomo intelligente qual è, avrà senz’altro compreso che tira una brutta, bruttissima aria attorno al Comune.

E stavolta l’ha toccato con mano e non l’ha appreso dai giornali. In questa circostanza, l’acquisizione di documenti da parte, della polizia giudiziaria, è avvenuta all’interno dell’ufficio Urbanistica.

Per evitare di fornire notizie di carattere troppo generale, cercheremo di comprendere con esattezza, visto che l’Urbanistica è materia ampia e complessa, su cosa, precisamente, stiano lavorando i magistrati della Dda di Napoli.

E qui Marino potrebbe dire: sono cose del passato, che appartengono all’amministrazione Del Gaudio o, al massimo, all’amministrazione Petteruti.  A me, non mi tange.

Risposta di Casertace: d’accordo, sarà pure così, ma la questione ti tange e come, e ti spieghiamo subito il perché.

Quando noi ti chiedevamo atti di discontinuità netta, non lo facevamo solo per alimentare e nutrire le nostre passioni, ma perchè le commistioni politiche, l’architettura della tua maggioranza, alcune persone e alcuni gruppi di persone che hai scelto per sostenerti alle elezioni (finanche Enzo Ferraro, avevi preso con te, roba da pazzi!) profondamente compromesse con quelle stagioni su cui oggi indagano la Dda e anche la Procura di San Maria Capua Vetere, sicuramente saranno oggetto di attenzioni dell’autorità giudiziaria. E siccome si tratta di pezzi fondamentali della tua maggioranza, anche questa rischierà di andare in malora.

Quando ti abbiamo chiesto di convincere i vari Biondi e tuo cugino Giovanni Natale ad accomodarsi altrove, ci riferivamo ancora a questo. O pensi veramente che noi facciamo battaglie risucchiati emotivamente da questioni di simpatia o di antipatia personali rispetto ad individui che non conosciamo neanche, visto che con Biondi c’abbiamo parlato tre volte per non più di 6-7 minuti complessivi, e con Giovanni Natale non abbiamo parlato mai e mai ci siamo incrociati, essendo la fotografia l’unica cosa che ci ha resi edotti del suo viso.

Di Biondi e Natale non conosciamo le personalità umane, né ci interessa conoscerle. Mentre saremmo in grado di tenere dei seminari e delle conferenze sugli atti amministrativi che hanno prodotto, da noi vivisezionati a migliaia.

Franco Biondi e Giovanni Natale alla luce di quegli atti amministrativi,  appartengono ad una stagione, anzi, a tutte le stagioni in cui negli uffici dei dirigenti del Comune di Caserta si sono compiuti e si sono reiterati dei reati.

Con questo non vogliamo dire che li abbiano compiuti necessariamente anche Biondi e Natale. Vogliamo dire, però che siccome la Dda non perde anni di indagini e non impiega tanti uomini, tanti mezzi, e tante risorse per non cavare un ragno dal buco, accadrà che ci saranno arresti, avvisi di garanzia e contenuti imbarazzanti all’interno di ordinanze e di informative che coinvolgeranno persone protagoniste delle stagioni di Petteruti, di Del Gaudio, ma che Marino ha accolto al suo seno per quello che rischia di diventare un abbraccio mortale.

Gianluigi Guarino

PUBBLICATO IL: 9 luglio 2016 ALLE ORE 15:44