Casalesi, sequestrati beni per 20 milioni alla fazione di Bidognett

 Casalesi, sequestrati beni per 20 milioni alla fazione di Bidognetti
Il Mattino, Giovedì 29 Ottobre 2015,

Casalesi, sequestrati beni per 20 milioni alla fazione di Bidognetti

NAPOLI – Beni mobili e immobili per un valore di 20 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Napoli a numerosi esponenti del clan dei Casalesi facenti parte della fazione guidata dal boss Francesco Bidognetti detto «Cicciotto e mezzanotte».

Il Nucleo di Polizia Tributaria ha posto i sigilli a beni, fra gli altri, di proprietà di Bernardo Cirillo, cugino del capoclan, e Giovanni Letizia, quest’ultimo sicario dell’ala stragista della cosca guidata da Giuseppe Setola. Si tratta di 24 fabbricati e di un terreno che si trovano a Casal di Principe, Castel Volturno, Trentola Ducenta, Lusciano, Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli; sigilli anche a otto autovetture e due rapporti finanziari.

Le confisca è avvenuta nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta «Dominus» – coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e condotta dal Gico di Napoli in collaborazione con il Servizio Centrale di Investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) – che nel 2008 portò all’arresto di 19 affiliati alla fazione di Bidognetti.

Dall’inchiesta emerse che il boss, nonostante fosse da quasi 15 anni in carcere, continuava a gestire attraverso gli affiliati vari business illeciti, come l’imposizione a esercizi commerciali del Casertano degli apparecchi video-poker e del caffè e dei gadget pubblicitari.

L’indagine portò nel 2011 a un sequestro di beni accumulati dal boss tramite i suoi parenti e fedelissimi; oggi quei beni sono passati allo Stato. Gli altri esponenti destinatari della confisca sono Francesco Di Maio, Giosuè Fioretto, Angela Incandela, Armando Letizia, Giuseppe Pellegrino, Biagio Sabatino Scorio, Nicola Verolla e Maria Tamburrino.

Archivi