Casal di Principe. Processo Spartacus reset, il pm «Condannate i figli del boss Sandokan»

Il Mattino, Martedì 3 Novembre 2015

Casal di Principe. Processo Spartacus reset, il pm «Condannate i figli del boss Sandokan»

CASAL DI PRINCIPE – Spartacus Reset, ultimo atto. Oltre duecentodieci anni di carcere sono stati richiesti dal pm della Dda di Napoli per 35 affiliati al clan dei Casalesi nella requisitoria finale del processo. Tra gli imputati, gli esponenti di spicco sono Nicola e Carmine Schiavone, figli del boss Francesco Sandokan Schiavone, quest’ultimo ristretto al 41bis. Il procedimento si sta tenendo con rito abbreviato davanti al Gup di Napoli, Dario Gallo. In particolare il sostituto procuratore antimafia ha richiesto 12 anni per il primogenito del capoclan Nicola e 5 anni di reclusione per il fratello 33enne, Carmine Schiavone.

I reati contestati a vari titolo agli imputati vanno dall’associazione a delinquere di stampo camorristico all’estorsione aggravata dal metodo mafioso, dalla detenzione di armi alla ricettazione con l’aggravante dell’articolo 7. L’operazione, denominata Spartacus Reset perché doveva rappresentare la resa dei conti finale contro il clan dei Casalesi dopo le decine di condanne scaturite dalle tre maxi-inchieste contro la cosca, tutte chiamate Spartacus, scattò il 10 marzo scorso portando all’esecuzione di 42 ordinanze di custodia cautelare (39 in carcere, tre ai domiciliari) in numerose province italiane, da Sud a Nord, tra cui Caserta, Napoli, Lecce, L’Aquila, Cosenza, Cuneo, Prato e Trapani.

Dalle indagini della Dda è emerso che il gruppo capeggiato da Carmine Schiavone aveva costituito una cassa comune per pagare gli stipendi agli affiliati, sia della propria fazione, sia dei gruppi Zagaria e Iovine; ai detenuti venivano versate mensilmente somme tra i 1500 e i 2500 euro, provento delle estorsioni su lavori privati e pubblici. Nel corso del blitz furono sequestrati nel manubrio della bici di un indagato alcuni pizzini consegnatigli da Carmine Schiavone con indicazioni sulle diverse ditte da estorcere.

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