CARO DR.PRESTIPINO BUON LAVORO

CARO DR.PRESTIPINO,

NOI CI CONOSCIAMO E SA CHE ABBIAMO FIDUCIA IN LEI MA VOGLIAMO RACCONTARLE UN FATTO CHE E’ UTILE RICORDARE.DOPO UN CONVEGNO DA NOI ORGANIZZATO A GAETA,CONVEGNO AL QUALE PARTECIPARONO IL DR.LELLO MAGGI E LA DR.FALCIONE DELLA PROCURA DI LATINA,OLTRE A RAPPRESENTANTI DELLA DIA DELL’ANAGNINA,CONVEGNO CHE FU UN MEZZO FALLIMENTO PER LA SCARSA PARTECIPAZIONE DELLA GENTE

LOCALE, UN SUO AUTOREVOLE COLLEGA ,DA POCO INSEDIATOSI A LATINA,VOLLE CONOSCERCI.CI CHIAMO’ E CI VEDEMMO PER UN PAIO DI ORE A VIA EZIO.ERA UNA GIORNATA ACCALDATA ED IL COLLOQUIO FU SERRATO E STRESSANTE E NON PRENDEMMO NEMMENO UN CAFFE’ TANTO CHE RITORNAMMO A CASA STREMATI.

LA PRIMA DOMANDA CHE CI FU POSTA FU:”MA PERCHE’ IN QUESTA PROVINCIA C’E’ TANTA OMERTA'”.

CONFESSIAMO CHE NON SAPEMMO FORNIRGLI SPIEGAZIONI ESAURIENTI E CI RISERVAMMO DI APPROFONDIRE L’ARGOMENTO.

CI ABBIAMO LAVORATO TRE ANNI ALACREMENTE CHI SCRIVE,IL COMPIANTO BENITO DI FAZIO ED ALTRI POCHISSIMI AMICI FIDATISSIMI DELLA CAPONNETTO CON UN’AZIONE DI ASCOLTO IN TUTTE LE DIREZIONI ED ANCHE CON QUALCHE APPOSTAMENTO.

VOI AVETE FATTO UN LAVORO ECCELLENTE E VE NE DIAMO ATTO MA QUELLA E’ LA MAFIA DI ACCATTO,QUELLA BASSA,PERCHE’ IL PROBLEMA E’ NELLE CONNESSIONI CON PEZZI DELLA POLITICA E DELLE ISTITUZIONI.

IL PROBLEMA NON E’ GIUDIZIARIO MA POLITICO E RIGUARDA LA QUALITA’ DELLE INDAGINI PERCHE’ SE I GOVERNI NON SI DECIDONO A MANDARE A LATINA INVESTIGATORI ECCELLENTI NON USCIREMO MAI DAL GINEPRAIO.

NOI CI SIAMO MOSSI ANCHE SU QUESTO VERSANTE MA E’ STATA,LA NOSTRA,UNA DELUSIONE TOTALE STANTE LE SPAVENTOSE CARENZE RISCONTRATE.

FIN QUANDO A LATINA NON VERRA’ ISTITUITA UNA SEZIONE DELLA DIA ED UN SUPERCOMMISSARIATO CON LA SQUADRA MOBILE A FORMIA E NON VERRANNO MANDATI PREFETTI TIPO IL DR.FRATTASI E COMANDANTI CHE HANNO FATTO ESPERIENZA NELLE AREE CALDE DEL PAESE,SAREMO SEMPRE PUNTO E A CAPO.COMUNQUE RIPRENDEREMO L’ARGOMENTO

ED INTANTO BUON LAVORO.

 

Prestipino: ”Per indagare su sodalizi della provincia di Latina c’e’ pool di pm”

30 Gennaio 2020

di AMDuemila
Il sud Pontino, detto anche basso Lazio, “è un territorio caratterizzato dal fortissimo insediamento di pezzi di sodalizi mafiosi autoctoni che derivano a loro volta dalle mafie tradizionali, come camorra e ‘ndrangheta, alimentando allarme e preoccupazione. Un po’ si spiega con ragioni di vicinanza geografica, se si pensa alla contiguità con l’area di influenza dei Casalesi, ma anche perché il sud del Lazio, nel suo isolamento, ha favorito negli anni passati il rafforzamento delle organizzazioni criminali. Ciò ha determinato una stringente presenza ‘quantitativa’ dello Stato nella sua azione di contrasto al crimine mafioso. Non a caso c’è un ‘pool’ di magistrati ‘ad hoc’ che si occupano della realtà di Latina e provincia”. Lo ha detto il procuratore facente funzioni di Roma, Michele Prestipino, sentito questa sera dalla commissione Antimafia. Prestipino, che guida la Dda di Roma, ha ricordato tre vecchie sentenze, ormai definitive, che hanno certificato la presenza e l’operatività di realtà mafiose nel basso Lazio: “C’è una sentenza sul clan dei Tripodo a Fondi, una sulla ‘ndrina dei Gallace nella zona di Anzio e Nettuno e una terza sul clan Noviello-Schiavone nell’area compresa tra Latina e il litorale”. Prestipino ha ricordato che “tutte le indagini avviate negli ultimi due-tre anni nel sud Pontino, e di cui ora cominciano a vedersi i primi risultati, sono il frutto anche di un’attività di investigazione qualitativamente migliore da parte delle forze di polizia nell’ambito di una collaborazione e di un coordinamento sempre più efficiente con l’autorità giudiziaria competente”.

Fonte:http://www.antimafiaduemila.com/

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