Carapella: Nei cantieri cultura della legalità e contrasto alle infiltrazioni malavitose

“L’iniziativa organizzata dalla Fillea-Cgil sui cantieri trasparenti della nostra Regione è un’iniziativa coraggiosa e coglie nel segno poiché solleva il tema delle infiltrazioni della malavita organizzata in un settore strategico, quello dei lavori pubblici, per l’economia di Roma e del Lazio”. E’ quanto dichiarato dal Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Politiche per la Casa alla Pisana, Giovanni Carapella a margine del convegno “Cantieri trasparenti: le mani giuste sulla Regione” organizzato dalla Fillea – Cgil di Roma e del Lazio.
“Bene ha fatto il segretario generale della Fillea di Roma e del Lazio, Roberto Cellini, – ha evidenziato Carapella – a porre tale tema al centro della riflessione del sindacato, degli imprenditori e delle istituzioni. Ciò che infatti è emerso con chiarezza è il grande ruolo di responsabilità delle pubbliche amministrazioni nello svolgimento della loro funzione di committenti affidatarie di appalti.
La riforma degli appalti predisposta in questi anni dall’Assessorato ai Lavori Pubblici regionale rischia di restare “un’eterna occasione mancata” e questo a causa dello scioglimento anticipato del Consiglio Regionale che non consentirà di portare il testo di riforma in Aula. E’ tuttavia auspicabile che quel testo sia comunque assunto come la base di un confronto con le parti sociali del settore delle costruzioni anche nel corso della prossima campagna elettorale per le regionali. Contrastare le infiltrazioni delle mafie negli appalti a Roma e nel Lazio, battersi per la regolarità del lavoro in edilizia in una situazione in cui l’introduzione dell’ignobile reato di clandestinità finisce per ampliare il mare entro cui pesca chi opera nel sommerso e nel nero, operare per la tracciabilità dei movimenti finanziari che portano la malavita a rapide scalate in imprese edili e nel ciclo dell’indotto, in particolare delle cave e del materiale di costruzione, investire in formazione alla legalità rivolgendosi ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, a imprenditori e artigiani e ai lavoratori tutti: sono questi – ha concluso l’esponente PD – gli assi attorno a cui costruire un circolo virtuoso che punti alla trasparenza e alla legalità dando, al tempo stesso, una sponda al tessuto imprenditoriale sano costantemente minacciato dalla concorrenza sleale dei capitali criminali”.

(Tratto da Comitato PD Lazio)

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