Capaldo designato reggente del clan già prima dell’arresto di Zagaria.L’ala militare dei Casalesi decapitata,ma resta quella economica e politica dei “colletti bianchi”,degli insospettabili,l’ossatura

DECAPITATO IL CLAN ZAGARIA 2. LE INTERCETTAZIONI. IL RUOLO DI SUPERBOSS “EMERITO” DI MICHELE. Per i pm della Dda Capaldo designato reggente già prima dell’arresto di Zagaria: la storia dell’estorsione sul muro dei Piccolo

Ecco due intercettazioni ambientali ai cugini Piccolo e all’imprenditore Franco Zagaria

Capaldo e Michele Zagaria

Capaldo e Michele Zagaria

 

CASAPESENNA – Dalle dichiarazioni dei pentiti, passiamo ad alcune intercettazioni ambientali contenute nell’ordinanza di custodia cautelare emessa, ieri dal gip Egle Pilla, su richiesta della Dda di Napoli, a carico di 4 fiancheggiatori del clan Zagaria.

I magistrati della procura antimafia hanno tentato di ricostruire con dovizia di particolari il ruolo della reggenza di Filippo Capaldo, anche perchè ritengono che quest’ultimo sia stato designato capo della suddetta fazione criminale di Casapesenna, ben prima dell’arresto di Michele Zagaria.

Forse la primula rossa aveva percepito l’esigenza di concedere il proprio “scettro”, di designare qualcuno già prima che succedesse qualcosa che minasse il vertice della consorteria criminale. Michele Zagaria, come avviene per i vescovi che raggiungono una certa età, aveva deciso di divenire un capo dei capi “emerito”. Cioè non avrebbe perso il titolo di reggente, ma indicato il suo successore già operativo.

Lo si evince anche da un’intercettazione ambientale effettuata dagli inquirenti a poche ore dalla cattura della primula rossa nel suo bunker.

I protagonisti di questa conversazione sono Francesco Zagaria, imprenditore capuano indiziato e Salvatore Carlino.

Ma c’è di più, c’è un’altra intercettazione che pubblichiamo in calce dalla quale si evince un altro fatto, emerso a seguito di una richiesta estorsiva per la costruzione di un muro. I cugini Antonio Piccolo parlano tra loro di alcuni uomini che a bordo di una Panda celeste  avrebbero chiesto al costruttore di mettersi a posto con quelli di Casapesenna.

Ad un certo punto viene citato l’episodio dell’incontro presso l’architetto Nocera tra uno dei Piccolo e Capaldo e viene spiegata al nipote di Zagaria cosa era accaduto. E questi, secondo la ricostruzione dei fatti emersa dall’intercettazione gli avrebbe detto come rispondere agli estorsori. Aveva in poche parole autorizzato Piccolo a spendere il suo nome.

 

Max Ive

 

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLO STRALCIO DELL’ORDINANZA EMESSA DAL GIP EGLE PILLA

 

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PUBBLICATO IL: 2 ottobre 2015 ALLE ORE 10:39 


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