Caos alloggi a Scampia e Secondigliano, fuori 20 famiglie. Case anche ai parenti dei boss

Caos alloggi a Scampia e Secondigliano, fuori 20 famiglie. Case anche ai parenti dei boss
Chi ha condanne non perde la casa, i sindacati: ora sarà rivolta a Rione de Gasperi

di REDAZIONE

NAPOLI. Tutto da rifare. Revocati gli abbinamenti fatti a maggio, in piena campagna elettorale, alle 107 famiglie delle Vele per le nuove case di via Labriola e via Gobetti. Causa la smania elettorale ora a pagarne le conseguenze sono venti famiglie cui era stato garantito la fine di un incubo – quello di vivere in edifici pieni di amianto, topi e soffitti che vengono giù – e l’inizio di un sogno: una casa nuova. Non solo promesse e garanzie a tutti a parole, ma con tanto di abbinamenti agli uffici Casa del Comune.

I controlli sui requisiti, sono venuti solo in un secondo momento. Come mettere il carro – o i voti verrebbe da pensare – davanti ai buoi.Ed ora l’amministrazione de Magistris, al suo secondo mandato, cancella tutto con un colpo di spugna. Sul dispositivo firmato venerdì dalla dirigente del Servizio Casa del Comune di Napoli, la frase usata dopo quattro mesi di promesse, ritardi e occupazioni, per uscire fuori dal grande caos alloggi provocato dalla smania elettorale è «abbinamenti preventivi». Quelli di maggio erano «abbinamenti preventivi». Ma quale è sttao il senso di abbinare a maggio dei nuclei familiari ad un alloggio, se prima non si erano verificati i requisiti? Ora si annulla tutto, come se nulla fosse.

«La seduta pubblica di abbinamento è stata sospesa ed annullata per ultimare tutte le verifiche istruttorie». Si azzera. Si rinconvocheranno le famiglie, per rifare gli abbinamenti con gli alloggi. Ma non più 107 nuclei familiari, a verifiche fatte, sono diventati 87, fuori venti. Ma il caos è insito: così anche sulla data di convocazione c’è confusione. Nel dispositivo pubblicato ieri sull’Albo pretorio del Comune si legge che si procederà all’abbinamento e alla conseguente assegnazione degli alloggi a partire dal 20 settembre e fino al sette ottobre, seguendo il calendario riportato nell’allegato. Però nell’allegato la data d’inizio indicata è del 13 settembre.

Poca roba rispetto ad un altro nodo da sciogliere ben più grosso: quello delle famiglie assegnatarie in cui ci sono componenti con condanne penali per associazione a delinquere. Il dirigente dà l’ok anche a loro, riportando il parere favorevole dell’avvocatura comunale. Sì del Comune anche se nei nuclei familiari c’è un padre o un figlio boss. Anche se per la legge regionale, con diverse commissioni tecniche che negli anni si sono già espresse in merito, il diritto alla casa con condanne di questo tipo si perde. Una decisione che potrebbe rivelarsi un boomerang per l’amministrazione de Magistris. Due pesi e due misure per le Vele e per il Rione de Gasperi. In quest’ultimo per quelle condanne le famiglie non ebbero più gli alloggi. Ora il timore dei sindacati per la casa è che le Vele possano creare un precedente e soprattutto rivolte.

In tutto sono 188 le sistemazioni previste tra piazza della Socialità, via Labriola e via Gobetti. Di questi i primi ad essere consegnati saranno 120. Insieme alle famiglie delle Vele ad entrare nei nuovi alloggi saranno 20 nuclei familiari dell’ex Motel Agip, 11 famiglie di via Sogliano e 2 nuclei di via Diocleziano, immobili questi ultimi detenuti dal Comune in fitto passivo. Per le famiglie che restano nelle Vele e che vivono in condizioni di grave disagio economico (con requisiti quindi previsti per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica), nel dispositivo il Servizio Politiche per la Casa insieme al Servizio Patrimonio si impegna ad individuare alloggi sempre nelle Vele senza gravi problemi strutturali da consegnare loro per un periodo non superiore ai tre anni. Alloggi temporanei quindi, con precedenza ai nuclei della Vela Verde che sarà resa inagibile eliminando bagni, accessi e scale. Chi rifiuta la soluzione sarà sgomberato.

Marina Cappitti, Metropolis
11/09/2016
fonte:www.internapoli.it

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