Camorra. Polveriera nell’area flegrea, scissione nel clan Giannelli. ECCO CHI SONO I ‘GIRATI’

FAIDA DI CAMORRA – LE RIVELAZIONI
Camorra. Polveriera nell’area flegrea, scissione nel clan Giannelli. ECCO CHI SONO I ‘GIRATI’
Secondo gli 007 alla base delle sparatorie degli ultimi giorni ci sarebbe il ”tradimento” di un gruppo di 40enni legati al boss D’Ausilio

di Ivan Marino

Giovedì 2 Giugno 2016

BAGNOLI. La situazione a Bagnoli è incandescente. Lo sanno bene gli investigatori che stanno cercando in ogni modo di capire cosa stia accadendo nella zona. Quello che sta accadendo porta direttamente al carisma di due personaggi, ritenuti dalla forze dell’ordine, di spessore. Da una parte Alessandro Giannelli e dall’altra Felice D’Ausilio. Il primo è in carcere, il secondo invece è evaso dopo un permesso premio e secondo le forze si nasconde proprio nel quartiere. Ebbene gli 007 hanno scoperto che in realtà dietro alle sparatorie degli ultimi giorni proprio nella zona occidentale della città si nasconde una scissione all’interno del clan Giannelli.

Una “girata” di alcuni fedelissimi, quarantenni, che prima militavano nei D’Ausilio e che poi, dopo gli arresti sono passati con il nuovo leader, o meglio con colui che è ritenuto tale. Ma nel giro di qualche settimana molti dei fedelissimi del boss in galera hanno deciso di voltare le spalle e di schierarsi con il nuovo gruppo criminale. Ecco perché c’è tensione. In via Divisione Siena, esperti investigatori, riferiscono che il destinatario del raid era proprio uno dei personaggi che avrebbe deciso di abbandonare il gruppo e che per questo motivo sarebbe stato punito.

Qualche giorno prima della sparatoria c’è stato un incendio. Fiamme appiccate all’auto del fratello della vittima designata. Inoltre c’è un altro elemento: questo personaggio è sparito dalla circolazione. Invia Divisione Siena doveva essere un vero e proprio agguato. I killer erano incappucciati e sono saliti al secondo piano dell’appartamento della vittima ed hanno fatto fuoco. Poco prima cinque colpi di pistola sono stati esplosi in via Ruggiero. Anche in questo caso c’erano due uomini con i caschi i quali hanno esploso quattro colpi all’indirizzo dell’appartamento di un piccolo pregiudicato. Le tensioni saliranno altissime anche perché la fetta da giocarsi è alta: ci sono in ballo dei grossi appalti.

Ci sono i milioni di euro per la ristrutturazione di Bagnoli e i milioni per i traffici di sostanze stupefacenti. Chi comanda Bagnoli comanda per gli appalti nella ricostruzioni. Ci sono decine di clan che hanno messo gli occhi sopra. E si tratta di clan di più parti della città che hanno accordi con i boss della zona. Poi c’è il pizzo “porta a porta” quello voluto ed organizzato dalle cosche che gestiscono non solo Bagnoli, ma anche Cavalleggeri d’Aosta fino a Fuorigrotta, Soccavo e rione Traiano. È consentito il “fuori sistema” ma chiunque spaccia paga il pizzo. Ecco perché i boss che si stanno dividendo gli affari sono pronti a tutti pur di mettere le mani su affari di diversi milioni di euro. Esercito, polizia e carabinieri, poi la videosorveglianza: ecco i mezzi messi in campo dallo Stato per contrastare l’escalation criminale di questi mesi nella zona.

IL ROMA
fonte:www.internapoli.it

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