CAMORRA, POLITICA & AFFARI. Non lo dice Casertace, ma un giudice: “nei documenti di Lorenzo Diana, la storia dei terreni dati da Agrorinasce all’imprenditore prestanome di Antonio Iovine”

CAMORRA, POLITICA & AFFARI. Non lo dice Casertace, ma un giudice: “nei documenti di Lorenzo Diana, la storia dei terreni dati da Agrorinasce all’imprenditore prestanome di Antonio Iovine”
I lettori si possono tranquillamente accomodare alla lettura dello stralcio originale, contenuto nella recente ordinanza sul PIP di Aversa

SAN CIPRIANO D’AVERSA – Ora, Lorenzo Diana si arrabbierà di nuovo, scaricandoci addosso le contumelie che ci regala da anni, ma non possiamo farci niente, visto che un giudice della Repubblica italiana lo cita in un ordinanza di camorra, noi abbiamo il dovere di riportare i fatti, tanto più che questa operazione la accompagniamo con la pubblicazione integrale dello stralcio di ordinanza contente questi passaggi. L’altro giorno, abbiamo fatto un breve cenno ad Agrorinasce il consorzio dei comuni che avrebbe dovuto gestire a fin di bene i pratrimoni confiscati ai clan, relativamente ai rapporti di questo consorzio con un imprenditore di San Cipriano arrestato per la vicenda del PIP di Aversa, Ferdinando di Lauro. Oggi, approfondioma la questione, completando la trattazione. Nei famosi faldoni, acquisiti dai carabinieri del NOE lo scorso 11 novembre, dove Lorenzo Diana aveva raccolto migliaia e migliaia di documenti, relativi ai suoi rapporti con politici, ma soprattutto con imprenditori, compare, infatti, secondo quello che scrive il GIP, una vicenda di alcuni terreni concessi da Agrorinasce proprio a Ferdinando di Lauro, ma anche a Cerullo e ad altri personaggi quanto meno contigui al clan dei casalesi che hanno svolto una funzione di sostanziali prestanomi del boss Antonio Iovine. Il resto lo leggete nello sctralcio comprese le valutazioni che il giudice formula nei confronti delle attuali vicende giudiziarie di Lorenzo Diana. Lo facciamo dire al giudice altrimenti questo ci pianta un altro pistolotto su immaginari e immaginifici attacchi strumentali, calunniosi e bla bla bla, cioè il solito armamentario difensivo e intimidatorio, che è servito per anni e anni a tenere in piedi un mito, che era meno solido di quanto apparisse. Parole che oggi non fanno paura più a nessuno, men che meno al sottoscritto che non ne ha avuto paura neppure quando il buono “Lurenz” era in groppa al cavallo. G.G. diana diana1 PUBBLICATO IL: 7 giugno 2016 ALLE ORE 19:59 fonte:www.casertace.net

 

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PUBBLICATO IL: 7 giugno 2016 ALLE ORE 19:59

 

fonte:www.casertace.net

 

 

 

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