Camorra. “Pagai 2000 euro al clan”, l’ex sindaco confessa tutto: “Mi minacciavano”

Camorra. “Pagai 2000 euro al clan”, l’ex sindaco confessa tutto: “Mi minacciavano”

Di Silvio Russo – 5 maggio 2018

Pagai 2000 euro al clan”. Lo ha confessato in aula, l’ex sindaco di Casapesenna Fortunato Zagaria, imputato con il boss Michele Zagaria, capoclan dei Casalesi, che nel paesino del Casertano ha sempre risieduto con fratelli e sorelle trascorrendovi parte della sua lunga latitanza e venendo stanato proprio lì, nel bunker realizzato in via Mascagni a casa di una famiglia di fiancheggiatori, il 7 dicembre 2011. Un anno prima, ha spiegato l’ex primo cittadino davanti ai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, “quando ero sindaco di Casapesenna, diedi seguito ad una richiesta estorsiva del clan e pagai duemila euro”, a scriverlo è Il Fatto Quotidiano

L’ex primo cittadino di Casapesenna continua: “Pagai quei soldi attraverso il barbiere”. E’ proprio nell’esercizio commerciale in cui si recava tutte le mattine che il clan gli recapitava pizzini con minacce. “Sappiamo dove i tuoi figli vanno a scuola” scrivevano, oppure “ti bruceremo la villa di Baia Verde”, che “era poi quella di mio fratello”, ha precisato.

I due Zagaria rispondono del reato di violenza privata con l’aggravante mafiosa commesso ai danni dell’altro ex primo cittadino, costituitosi parte civile, Giovanni Zara, in carica per dieci mesi tra l’aprile 2008 e il febbraio 2009, e mandato a casa dalla sua stessa maggioranza. Secondo il pm antimafia della procura di Napoli, Maurizio Giordano, Zara finì in minoranza proprio perché si opponeva apertamente ai condizionamenti del clan, allora molto forte perché il boss era latitante e si nascondeva a Casapesenna.

fonte:https://internapoli.it

 

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