Camorra nell’area flegrea. Tra i clan in guerra spunta l’ombra del boss Giannetto

LA FINE DELLA CARCERAZIONE
Camorra nell’area flegrea. Tra i clan in guerra spunta l’ombra del boss Giannetto
Giovanni Marfella del clan Beneduce è tornato da poco in libertà: ora il suo gruppo è alleato con i Pesce-Vigilia contrapposti ai Sorianiello-Lago-Romano-Giannelli

09/06/2016

di REDAZIONE

RIONE TRAIANO. E’ tornato in libertà uno dei boss del rione Traiano, si tratta di Giovanni Marfella, 29 anni, conosciuto anche come “Giannetto”. Il boss ha finito di scontare un residuo di pena in carcere, dopo essere stato di nuovo “fermato” ad ottobre scorso.

Il 15 luglio 2008, il 29enne fu arrestato con altri due gregari del clan Beneduce, Antonio Luongo detto “’o pazz” e Pasquale Fabio Lucci, per associazione per delinquere finalizzata all’acquisto e alla vendita di stupefacente. Nel corso del processo di Appello neel 2011, la Cassazione ribaltò le sentenze, con il processo che ritornò in secondo grado, e si concluse con due condanne ed un’assoluzione, quella di Marfella appunto. Ieri, infine, pena scontata e ritorno a casa. Marfella era legato al clan Beneduce e gestiva le piazze di spaccio tra il rione Traiano, Bagnoli, Monteruscello e Quarto. Ora con la disgregazione delle cosche dell’area flegrea e dell’area Ovest di Napoli si trova una situazione di alleanze diversa da quando era entrato in carcere lo scorso anno. Il suo gruppo si è alleato con i Pesce e i Vigilia e sono in guerra con la nuova alleanza formata dai Sorianiello-Lago-Romano-Giannelli e Puccinelli. Scontro che in quella zona ha già causato una mezza dozzina di morti e numerosi feriti.

fonte:www.internapoli.it

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