Camorra. La Vanella Grassi si spacca in tre gruppi: ecco chi sono i nuovi cap

  Camorra. La Vanella Grassi si spacca in tre gruppi: ecco chi sono i nuovi capi

IL CLAN CAMBIA PELLE
Camorra. La Vanella Grassi si spacca in tre gruppi: ecco chi sono i nuovi capi
Nuovi equilibri all’interno dei Girati: gli arresti di Accurso e di Colurcio hanno spezzato la linea di comando dei Petriccione

di REDAZIONE

HINTERLAND. Ci sono nuovi equilibri all’interno della ‘Vanella Grassi’, la cosca che controlla buona parte di Secondigliano e Scampia – si legge su Cronache di Napoli – E” quanto emerge dalle ultime risultanze investigative che indicano come la struttura del sodalizio sia cambiata dopo la cattura di Umberto Accurso e del suo ‘erede’, Diego Colurcio. Il loro arresto, infatti, ha “spezzato’ la linea di comando della famiglia Petriccione. Come accertato dagli investigatori e. successivamente, confermato dai numerosi collaboratori di giustizia nella cosca, sin dal momento della sua trasformazione in ‘gruppo autonomo’, vigeva un’unica regola ossia che a tenere le redini del clan fosse un membro della famiglia di Totore O marenar. anche se acquisito. L’ultimo di questa ‘dinastia’ ancora in libertà era. appunto, Accurso che, sentendosi il fiato degli investigatori sul collo, aveva già deciso che. m caso di cattura, il suo posto fosse preso da Colurcio. Una decisione presa per garantire quella ‘continuità’ che ha permesso al sodalizio di espandersi ben oltre il centro di Secondigliano.
Il micidiale ‘uno due’ inferto dagli investigatori, però ha cambiato le carte in tavola al punto che ora ciò che resta dell’organizzazione criminale, già decimata da arresti e pentimenti, non sarebbe nelle mani di un unico ‘capo’.
Dagli ultimi accertamenti investigativi, infatti è emerso che si sarebbero formate almeno tre ‘correnti’ ognuna riconducibile a personaggi, fino ad ora, considerate ‘seconde linee’.
A San Pietro a Patiemo, ad esempio opererebbe un sottogruppo riconducibile a persone vicine a Carmine Grimaldi, il presunto luogotenente dei Licciardi ucciso durante la faida con i Sacco-Bocchetti. Sarebbero loro insieme ad altri giovanissimi, a gestire, ora. sia le piazze di spaccio sia la raccolta delle estorsioni.
Una situazione analoga si sta verificando nel rione ‘Berlingieri’ e nel cosiddetto Terrone’ diventati, ormai, appannaggio di soggetti legati al ras detenuto Maurizio Maione.
Anche le ‘Case Celesti” e parte di Secondigliano sono nelle mani di un’altra ‘batteria’ formatasi intorno a personaggi legati alla famiglia Marino che, dopo aver lasciato la “scissione”, si unirono ai ‘vanelliani’ dando cosi inizio alla guerra contro le famiglie di Scampia. A questi, secondo le forze dell’ordine, vanno aggiunti gli appartenenti al sottogruppo riconducibile a tale ‘Grappetta’, soprannome con cui è conosciuto un esponente della famiglia Angrisano che avrebbe preso, per conto della ‘Vanella Grassi’, il controllo del Lotto ‘G’ di via Labriola. Ed è proprio il controllo di questo complesso di edilizia popolare, da anni considerato come la roccaforte dei gruppi criminali che controllano Scampia, che avrebbe causato lo scontro con i fratelli Cancello, ex sodali della famiglia Bastone passati, durante la cosiddetta ‘terza faida’ con i ‘vanelliani’, prima, e gli Amato – Pagano, poi. Sebbene al momento non si registrano ulteriori tensioni, tuttavia, non sono passati sotto silenzio gli episodi di alcuni mesi fa quando, soprattutto. nella zona di Secondigliano, furono esplosi diversi colpi di pistola.
Una delle ipotesi, infatti, è che quanto accaduto non fosse legato a fenomeni di criminalità diffusa bensì azioni intimidatorie messe in atto per costringere qualche nuovo boss ad ‘allinearsi’. Una strategia che, almeno per ora. sembra aver dato i suoi frutti con i vari ras che continuano a ‘cooperare’.

 

28/09/2016

fonte:www.internapoli.it


 
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