Camorra, indagato il prefetto di Frosinone per turbativa d’asta

C’è anche il nome del prefetto di Frosinone, Paolino Maddaloni, tra gli indagati nell’indagine della Dda di Napoli e dei carabinieri che ha portato al sequestro e all’arresto di noti politici e di esponenti del clan dei Casalesi. Maddaloni, secondo i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia, Ardituro e Del Gaudio, quando era sub commissario a Caserta, sarebbe rimasto coinvolto nell’appalto delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria.<br>La Procura  di Napoli precisa che il prefetto di Frosinone in questa inchiesta ha una “posizione marginale” e
che i pm titolari dell’inchiesta avevano chiesto una misura interdittiva. In particolare, il coinvolgimento di Maddaloni sarebbe legato ad una conversazione telefonica intercettata tra l’ex consigliere regionale, Nicola Ferraro, e il dirigente del settore pianificazione-programmazione del Comune di Caserta, Maurizio Mazzotti, sulla gara per una centralina di rilevamento dell’inquinamento dell’aria, appalto cui partecipava un’associazione temporanea di imprese: tra queste, una nella cui compagine societaria figurava, come spiega il coordinatore della Direzione distrettuale antimafia, Federico Casiero de Raho, “un personaggio utilizzato da Ferraro per una intestazione fittizia della sua società Ecocampania di cui era preoccupato per un eventuale sequestro preventivo”.
La gara d’appalto prevedeva un affidamento da 1,4 milioni di euro, poi ridotto del 50%.

(Tratto da Liberazione)

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