CAMORRA E GARE TRUCCATE AL COMUNE DI CASERTA

ESCLUSIVA. CAMORRA E GARE TRUCCATE AL COMUNE DI CASERTA. Se non fosse morto, anche Gianmaria Piscitelli sarebbe stato arrestato. Il reato principale dell’ordinanza compiuto nei primi mesi dell’amministrazione Del Gaudio

Dopo le prime concitate ore dedicate alla pubblicazione, disordinata, quand’anche efficace delle news, cominciamo ad affrontare le questioni pubblicate nel provvedimento giudiziario con il doveroso ordine e attraverso la lettura avveduta di chi, come noi, da anni lavora su queste vicende, denunciandone gli aspetti più oscuri e inquietanti, che oggi hanno trovato puntuale riscontro nel lavoro dei magistrati della direzione distrettuale antimafia di Napoli

CASERTA – 12 ore sono sufficienti per lanciare tutte le notizie riguardanti un fatto di grande impatto mediatico e di forte gravità, come quello che ha condotto stamattina all’alba all’arresto, tra gli altri, dell’ex vicesindaco di Caserta, Ferraro.dopo 12 ore è opportuno e lo è ancor più per noi che ormai viviamo una sorta di simbiosi felice, fertile in cognizioni con i provvedimenti giudiziari più importanti, cominciare a segnalare qualche punto fermo o, sarebbe ancora meglio dire, i punti di partenza, l’impianto costitutivo di questa ordinanza.

Punto primo: se Gianmaria Piscitelli, al tempo dirigente dell’area dei servizi sociali, perito in un incidente stradale, dopo essere andato in pensione, fosse stato ancora in vita, anche lui sarebbe stato colpito dal provvedimento cautelare di restrizione della libertà personale.

Questo risulta con chiarezza dalla lettura del capo A il quale, da che mondo è mondo, è il fulcro di ogni ordinanza firmata da un giudice della repubblica italiana, che accoglie, in toto o in parte oppure rigetta, le richieste formulategli dai titolari e custodi dell’azione penale, cioè dai pubblici ministeri.

La vicenda più grave contestata a molti degli indagati di questa ordinanza è quella relativa alla turbativa d’asta, cioè ad una gara d’appalto truccata, che ha assegnato alla cooperativa Voglia di Vivere con sede a Roma, in via Tacito 50, facente parte del consorzio Guidoriccio, del servizio per il trasporto dei cittadini disabili.

In concorso e previo accordo tra di loro – così è scritto testualmente nel capo A dell’ordinanza – e con Piscitelli Giannmaria deceduto il 4.9.2015, già dirigente del settore risorse umane, cultura e servizi sociali del comune di caserta, turbavano la pubblica gara del pubblico appalto.”

Per questo reato, in considerazione del decesso di Piscitelli restano indagati Enzo Ferraro, Angelo Grillo, considerato dalla dda il gestore di fatto della ditta, Giuseppe Gambardella, coordinatore e super consulente dei servizi sociali del Comune di Caserta, Gaetano Barbato, Immacolata Criscuolo ed Elpidio Baldassarre, dipendenti dell’impresa vincitrice.

Si sarebbero registrate plurime violazioni di legge e la gara sarebbe stata truccata attraverso false attestazioni che avrebbero consentito alla ditta Voglia di Vivere di aggiudicarsi l’appalto pur senza averne i requisiti.

E qui veniamo al chiarimento più importante: questi fatti sono accaduti tra il gennaio e il maggio 2012, cioè durante i primi mesi dell’amministrazione Del Gaudio, in cui Ferraro svolgeva la funzione di vicesindaco e di assessore al personale e alla polizia urbana. Non di assessore ai servizi sociali. Quello non serviva visto che Ferraro e i suoi interessi legati storicamente alle imprese della galassia Grillo erano ben tutelati dai suoi storici sodali Gianmaria Piscitelli e Pino Gambardella, come Casertace avrà scritto mezzo milione di volte.

Questo sgombera già il campo rispetto a chi, in queste ore ha voluto un pò confondere le acque parlando di vecchie storie risalenti al tempo delle amministrazioni Falco e Petteruti. No, il reato principale cioè la turbativa d’asta aggravata dall’articolo 7 cioè dal favore reso al clan Belforte, di cui Angelo Grillo è considerato componente, si è verificato nel corso dell’amministrazione Del Gaudio.

Premesso questo, adesso potremo nei prossimi articoli specificare le contestazioni facendo calare la nostra ormai più che avveduta lente d’ingrandimento sui contenuti dell’ordinanza.

Gianluigi Guarino

PUBBLICATO IL: 17 maggio 2016 ALLE ORE 19:13

fonte:www.casertace.net


Archivi