CAMORRA E FARMACIE

Da Caserta ce:

Per quella di Trentola, Michele Zagaria prima promise e poi non mantenne: avrebbe dovuto raccomandare al sindaco Griffo la moglie di Giacomo Capoluongo

In calce uno dei molti stralci dell’ordinanza Jambo, in questa circostanza dedicato al collaboratore di giustizia Massimiliano Caterino 

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TRENTOLA DUCENTA – E’ stato il pentito Massimiliano Caterino a riferire agli inquirenti della Dda, nell’interrogatorio del 25 settembre 2014, che una farmacia comunale creò numerosi dissapori all’interno del clan dei Casalesi.

“Nell’anno 2006 – racconta – i rapporti tra Maurizio e Giacomo Capoluongo e Michele Zagaria iniziarono a incrinarsi. Giacomo Capoluongo aveva ricevuto la promessa da Michele Zagaria di intervenire sul sindaco Griffo di Trentola Ducenta per far assegnare la farmacia comunale in corso di realizzazione a sua moglie Luisa Guarino, laureata in farmacia per assicurare un futuro ai propri figli. Prima che l’assegnazione avvenisse Pasquale Zagaria venutone a conoscenza prospettò i lauti guadagni che avrebbero potuto realizzare attraverso la società con il fratello del sindaco di Casapesenna, Fortunato Zagaria anche egli farmacista. Tale prospettazione determinò la reazione sia di Giacomo che di suo fratello Maurizio Capoluongo delusi dal comportamento dello Zagaria che li teneva sulla corda e temporeggiava. La farmacia non è stata poi assegnata ed i rapporti tra i Capoluongo e lo Zagaria si stavano deteriorando. Non sono in grado di riferire l’evolversi della situazione atteso che dopo poco tempo sono stato arrestato”.

PUBBLICATO IL: 27 dicembre 2015 ALLE ORE 15:19

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