CAMORRA DIA OP VERDE BOTTIGLIA Confisca beni. Quando Magistratura e forze dell’ordine funzionano e fanno il loro dovere, ecco i risultati! Dobbiamo sempre ringraziare DDA e DIA di Napoli!!!

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CAMORRA: Confisca DIA nel Lazio e Campania – OP VERDE BOTTIGLIA

L’odierna attività della DIA è convenzionalmente denominata “Verde Bottiglia” e conclude l’attività investigativa che nel marzo del 2011 portò al sequestro dei beni dei pregiudicati: DE ANGELIS Gennaro cl. 1944; SAIDI Aladino cl. ’77 e DI GABRIELE Antonio cl. ’45, contigui al “clan dei casalesi”,

L’Operazione è stata denominata “Verde Bottiglia” per via di un fatto particolarissimo che ha evidenziato il tipo di rapporto instauratosi più di trent’anni orsono tra il capo clan del casalesi Francesco SCHIAVONE noto come “SANDOKAN” ed il suo importante referente nel basso Lazio DE ANGELI Gennaro.

Raccontano i collaboratori di giustizia ( fra tutti Domenico Bidognetti, elemento di vertice del clan dei casalesi, e luogotenente di Francesco Bidognetti) che “ ……. Mi si chiede se conosco tale DE ANGELIS Gennaro. Le rispondo che ho conosciuto personalmente il predetto DE ANGELIS. Lo incontravo spessissimo a Casal di Principe in quanto era persona di BIDOGNETTI Francesco, anche se non abitava più a Casale, ma nel basso Lazio, tra Formia e Gaeta….”, e “…Egli era in ottimo rapporto anche con Frasceso Schiavone “Sandokan” tanto che una volta le regalò una jaguar verde bottiglia. Ricordo questo episodio in quanto sapevo che BIDOGNETTI Francesco aveva espressamente richiesto al DE ANGELIS che veniva a Casale con questa macchina di regalarla al “Sandokan” che era un appassionato di jaguar. DE ANGELIS non se lo fece dire due volte e regalò la macchina al Sandokan. Io ero presente quando CATERINO Mario tornando da Formia e nell’entrare nell’abitazione di SCHIAVONE Francesco in via Bologna, causa la sua maldestra guida, rimase incastrato nel cancello elettrico che delimitava la proprietà, cancello che essendo privo di cellule fotoelettriche si chiuse nonostante la presenza della vettura, determinando un grosso danno alla carrozzeria. Tornando al DE ANGELIS posso dirle che io stesso mi sono recato in Formia sul finire degli anni ’80 per fare degli appostamenti finalizzati a rintracciare ed uccidere componenti del clan BARDELLINO. Ebbene, chi ci dava appoggio in queste occasioni era proprio il DE ANGELIS Gennaro. In particolare il DE ANGELIS aveva o un mobilificio diventato un autosalone …”1

1 Dichiarazioni tratte dell’occ nr. N. 55690/06 R .G.N.R. e nr.. 24713/07 R.G. G.I.P. emessa il 26 gennaio 2009 dal G.I.P. d.ssa cecilia DEMMA del Tribunale di Roma a carico del DE ANGELI Gennaro + 72

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