CAMORRA A MONDRAGONE. Era ai domiciliari e gestiva il clan. Arrestato con la moglie e il fratello caporale maggiore dell’Esercito

CAMORRA A MONDRAGONE. Era ai domiciliari e gestiva il clan. Arrestato con la moglie e il fratello caporale maggiore dell’Esercito
Ecco le vicende criminali per le quali sono accusati. Riecco il caso Eden

di Redazione

MONDRAGONE – Impartiva ordini e disponeva direttive mediante l’uso dei pizzini, nonostante fosse ristretto ai domiciliari a Gaeta, grazie anche all’ausilio della moglie Rita Caramanica e del fratello caporal maggiore dell’esercito, Agnelo. Stiamo scrivendo di Antonio Miraglia, anche lui, assieme al congiunto e alla consorte destinatario del provvedimento cautelare in carcere emesso dal Gip del tribunale di Napoli .

Attraverso le intercettazioni e le rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia, è stata ricostruita una vicenda criminale risalente al 2012, caratterizzata per lo più dalla gestione dello spaccio, delle estorsioni e dal monopolio del trasporto delle salme al cimitero (illecita concorrenza) per favorire la vecchia impresa Eden, già al centro di un’altra inchiesta di camorra.

Tramite il fratello caporal maggiore dell’Esercito, Miraglia riusciva a custodire armi e ricevere uno stipendio dal clan di Mondragone.

Red.Cro.

 

Miraglia
          Caramanica

Dda1

 

 

Dda2

PUBBLICATO IL: 24 febbraio 2017 ALLE ORE 15:04 

fonte:www.casertace.net

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