Cambio ai vertici della GDF in provincia di Latina

CAMBIANO IN PROVINCIA DI LATINA TUTTI I VERTICI DELLA GUARDIA DI FINANZA, ECCETTO QUELLI DEL GRUPPO DI FORMIA E DELLA TENENZA DI APRILIA

La notizia è positiva.

L’auspicavamo e l’aspettavamo, anche se, purtroppo, siamo consapevoli del fatto che non potrà cambiare molto rispetto alla situazione incresciosa da noi lamentata finora.

Marescialli ed appuntati, coloro, cioè, che rappresentano i pilastri del Corpo nei rispettivi territori, restano tutti al loro posto.

Da decine di anni sempre gli stessi.

E questo lascia poche speranze per un effettivo cambiamento.

Fino a quando il Comando Generale non si deciderà a risolvere questo spinoso problema, le cose non miglioreranno mai radicalmente, anche se dovessero arrivare i migliori Comandanti d’Italia.

Al Gruppo provinciale di Formia ed alla Tenenza di Aprilia restano i vecchi Comandanti, un Capitano al comando del primo (ci dovrebbe stare un T. Colonnello) ed un Tenente al comando della seconda.

Formia ed Aprilia, due centri i cui territori sono fortemente infiltrati dalle mafie e dove, quindi, ci dovrebbero stare Comandanti di larghissima esperienza nel campo della lotta alla criminalità organizzata, restano come sono.

Situazioni immutate, con vistosi vuoti investigativi sul piano dell’azione di contrasto della criminalità economica.

E questo è veramente un dramma di cui pare che nessuno voglia rendersene conto, sia a livello di Comando Generale che dei vertici politici.

Chiacchiere su chiacchiere, ma i nodi non si sciolgono.

Noi auspichiamo che il nuovo Comandante Provinciale, il Col. Calende che tutti ci descrivono come un Ufficiale in possesso di doti eccellenti, si renda conto dello stato del Corpo in provincia di Latina e voglia proporre al più presto al Comando Generale rimedi radicali.

Due pagine brutte caratterizzano la vita delle Fiamme Gialle in provincia di Latina: Fondi e Terracina.

Due nomi che, in modi e motivi diversi, provocano ancora angoscia:

Conti e Berriola.

Il primo, a Fondi, ufficiale di profonde doti morali e professionali, suicidatosi poco tempo dopo aver assunto il Comando di Compagnia.

Il secondo, a Terracina, arrestato di recente per alcune vicende di cui si è occupata la cronaca nazionale.

Del primo si dice che il suicidio sia collegabile con qualche vicenda inquadrata nei noti fatti di Fondi.

Ora aspettiamo un sussulto di orgoglio da parte di un Corpo che ha una funzione insostituibile nella lotta contro la criminalità economica delle mafie, un Corpo che in campo nazionale ha acquisito tanti meriti e che in provincia di Latina, però, ha bisogno di essere vivificato dalla radice.

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