Calabria, calci e schiaffi perché si rifiuta di pagare il pizzo: “E’ il classico metodo mafioso”.Succede in provincia di Vibo Valentia,in Calabria.”Vuoi lavorare? Paga il pizzo !!!!”.Il Sud nella morsa della criminalità che ti fa pagare anche l’aria che respiri mentre la maggioranza della gente continua a restare inerte accettando lo statu quo.”Non saccio niente”

Il Fatto Quotidiano, Martedì 27 settembre 2016

Calabria, calci e schiaffi perché si rifiuta di pagare il pizzo: “E’ il classico metodo mafioso”

di Lucio Musolino

Aggredito in piazza perché si è rifiutato di pagare il pizzo. È accaduto a Cessaniti, in provincia di Vibo Valentia, dove il presidente della Confederazione nazionale artigiani, Giovanni Cugliari, è stato preso a calci e schiaffi da tre soggetti legati alla criminalità locale. “Vuoi lavorare qui? Prima devi pagare”. Questa la frase rivolta a Cugliari che gestisce una falegnameria a Maierato e che si era recato a Cessaniti per un sopralluogo in un’abitazione dove doveva consegnare una porta. Al rifiuto di pagare il pizzo da parte dell’artigiano, i tre criminali hanno pestato lui e il fratello che è stato pure colpito al collo con un bastone. Cugliari ha fatto in tempo a chiamare i carabinieri che poco dopo hanno arrestato Michelangelo Barbieri di 23 anni e Gabriele Mantegna di 27. Il principale aggressore, Lorenzo De Lorenzo, invece, si è reso irreperibile. Le due vittime sono state soccorse ma hanno riportato lesioni al voltoe al corpo guaribili in 4 e 7 giorni. Al telefono con ilfattoquotiodiano.it, Cugliari racconta quegli attimi di paura vissuti in “una piazza deserta, proprio come la descrive il magistrato Gratteri nei suoi libri. È stato un attentato ‘ndranghetista da manuale. Siamo arrivati all’estremo se per lavorare in un paese a un artigiano viene chiesto di pagare.  Bisogna avere il coraggio di denunciare. O lo si fa o l’attività muore lentamente”

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