C’é una “mafia” dell’antimafia?

Paolo Borsellino diceva che è un errore imperdonabile accollare tutto il peso della lotta alle mafie sulle sole spalle di magistratura e forze dell’ordine ed invitava, pertanto, la cosiddetta ” società civile” a svolgere un ruolo attivo su questo versante.
Osservando, segnalando, denunciando.
Quando, poi, ci viene riferito di alti esponenti delle Istituzioni che invitano amministratori comunali a limitarsi ad “amministrare, mentre al resto pensiamo noi”, ci viene voglia di prendere a calci quei rappresentanti istituzionali e a chiederne ì’immediata rimozione.
Quando noi sosteniamo che la lotta alle mafie si deve fare SOPRATTUTTO guardando nei partiti e nelle Istituzioni!!!
E’ inutile guardare in basso ed andare a scovare i mafiosi nei livelli bassi, mentre essi si annidano in quelli alti.
La mistificazione della realtà, la manipolazione dell’informazione..
In Italia ci sono magistrati che ogni giorno rischiano la vita, che indagano ogni giorno e che arrestano centinaia di mafiosi e corrotti, lasciati senza scorta, quando, invece, ex presidenti di commissioni e politici di ogni livello che usufruiscono di scorte e protezione 24 sù 24.
Ci sono TESTIMONI DI GIUSTIZIA, COLLABORATORI DI GIUSTIZIA, PENTITI VERI, USURATI, VITTIME DI MAFIA, abbandonati a se stessi, senza un lavoro, senza una protezione, “morti che camminano”, e, poi, ci sono individui che si costruiscono sulla pelle di questa povera gente carriere politiche, aprono uffici, assumono segretarie, viaggiano in macchine blindate e scortate ecc. ecc.
Ora basta.
Vogliamo cominciare a vedere quale “uso” viene fatto dei soldi dello Stato per combattere le mafie…
Non vogliamo la mafia dell’antimafia.

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