Bruno Fiore lamenta la rimozione del tema “mafia sul territorio” nel corso della campagna elettorale a Fondi

COMUNICATO STAMPA

RIDARE DIGNITA’ AI FONDANI, PER UN FUTURO NELLA LEGALITA’

Durante questa campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Fondi abbiamo assistito ad una sorte di rimozione di una tema che, seppure sbandierato in diversi slogan, non ha trovato l’adeguato spazio che esso meritava: mi riferisco al tema della legalità e della lotta alle infiltrazioni mafiose nella macchina amministrativa del Comune e nell’economia della nostra Città. Tema tornato prepotentemente alla ribalta con l’operazione “Arcobaleno” della DDA di Napoli e Roma, che ha portato alla confisca di rilevanti beni immobiliari nella nostra città e che vede indagati decine di personaggi legati al Clan Mallardo. Questa operazione ha messo in rilievo, se ce ne fosse stato ancora bisogno, l’intreccio tra malavita organizzata e settori politici, amministrativi e tecnici della passata Giunta Parisella. Dimostrare le responsabilità penali dei diversi personaggi, che in modo diretto o indiretto sono stati collusi con queste organizzazioni camorristiche è compito della magistratura e degli organi inquirenti. A noi spetta il giudizio politico che non può essere altro che di totale condanna per chi ha permesso che queste organizzazioni malavitose si radicassero sul nostro territorio. Una vera e propria rete di investimenti immobiliari, settore che abbiamo sempre denunciato come il primo ad essere interessato dagli “affari” delle cosche, che guardava con interesse agli sviluppi urbanistici della zona a mare (vedi progetto della Marina di Fondi) e di possibili varianti al Piano Regolatore Generale per terreni agricoli da far diventare edificabili. Per poter programmare un tale piano di investimenti, la malavita organizzata aveva necessariamente bisogno di avere agganci sicuri e forti con l’amministrazione comunale. Il Clan Mallardo, attraverso i suoi emissari, non poteva  operare senza avere il “silenzio-assenzo” di amministratori e tecnici del Comune di Fondi. Ma l’operazione “Arcobaleno” ha svelato una parte, notevole ed importante, della rete operativa della malavita. Noi siamo convinti, considerato lo “sviluppo urbanistico” degli ultimi anni nella Piana di Fondi, con la costruzione di centinaia di appartamenti non rispondenti ad una reale domanda di mercato, che altre “Arcobaleno” hanno operato e continuano ad operare. Siamo fiduciosi che DDA, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, continuino il loro lavoro, di indagine e di lotta alle infiltrazioni mafiose.

Perché riteniamo importante il tema della lotta alle infiltrazioni mafiose sul nostro territorio è semplice giustificarlo: perché esso rappresenta il nodo gordiano da tagliare se si vuole ridare un senso alla parola “legalità” e perché esso è essenziale per uno sviluppo economico sano. Non possiamo permettere che Fondi e il sud Pontino diventino sempre più una propaggine della provincia di Caserta per quel che riguarda il controllo dell’economia da parte delle camorra. Non possiamo permettere che le imprese sane di Fondi siano estromesse dagli investimenti sul territorio perché subiscono la “concorrenza” di imprese che hanno facile e grande disponibilità economiche, derivanti da attività illecite.

La dimissionaria Giunta Parisella ha lasciato dietro di se, come succede dopo un vero terremoto politico ed istituzionale, una montagna di macerie. Macerie fatte di mancanza di un’idea di sviluppo del nostre principali risorse: agricoltura, commercio e turismo. Oggi ne paghiamo pesantemente le conseguenze e sarà compito della nuova amministrazione mettere mano ad un tale disastro. Bisognerà, prima di tutto, rimuovere queste macerie. Ristabilire un rapporto di fiducia dei cittadini con la buona politica, basata sulla trasparenza di tutti gli atti amministrativi. Essenziali saranno i primi cento giorni di governo della nostra Città, durante i quali dovremo dare segnali precisi del cambiamento radicale del modo di amministrare.

Noi siamo convinti che gli elettori di Fondi abbiano capito perfettamente qual’è la partita che si sta giocando in questi giorni: la scelta per una amministrazione sana ed onesta, non collusa con la malavita e disattenta, fino all’inverosimile, ai bisogni primari dei cittadini. Le famiglie di Fondi hanno necessità di più servizi sociali: asili nido comunali, verde pubblico attrezzato, servizio urbano di trasporto adeguato ad un territorio vasto e molto popolato nelle contrade.

Vi sono fasce della popolazione, quelle maggiormente a rischio emarginazione, nei cui confronti vanno messe in atto politiche di assistenza reale. Vi sono tantissimi anziani non autosufficienti e in situazioni economiche estremamente precarie, che devono ricevere l’attenzione della nuova amministrazione. Vi è il problema della tossicodipendenza dei giovani, sempre più diffusa e preoccupante, che deve trovare una risposta adeguata con un grande progetto concertato tra Amministrazione comunale, Scuola, Azienda Sanitaria Locale e Amministrazione regionale. Vi sono centinaia di nuclei familiari che, a causa della perdita di ogni fonte di reddito, vivono in una situazione di totale impossibilità di sopravvivenza, che hanno il problema di mettere sulla tavola il cibo quotidiano.

Il problema è che la passata amministrazione ha lasciato in eredità un bilancio fallimentare, senza la disponibilità di un euro. E questo lo ha dichiarato pubblicamente l’attuale Commissario straordinario il Prefetto Guido Nardone. Noi siamo diventati, grazie alla disamministrazione Parisella, un Comune black list, al quale i fornitori non vogliono far credito, conoscendo il suo disastro finanziario. Noi siamo il Comune dove il Commissario straordinario è costretto ad aumentare indiscriminatamente tutti i servizi: dalla mensa scolastica al trasporto alunni, scaricando sulle famiglie i costi di tanta pessima gestione amministrativa.

Qualche candidato del centro destra e, in particolare, della PDL, ha ancora la faccia tosta di presentarsi agli elettori come persona attenta alle esigenze delle famiglie. Farebbe bene costui, a chiedere ai suoi amici di Partito cosa sono stati capaci di fare negli ultimi sette anni e mezzo riguardo a queste problematiche.

Per concludere faccio appello a tutti i cittadini di Fondi perché il voto del 28 e 29 marzo dia un segnale forte di cambiamento, nell’interesse dell’intera collettività e per rilanciare uno sviluppo economico sano. Un voto libero da condizionamenti clientelari e di promesse che coloro che si sono resi responsabili amministrativamente e politicamente dell’attuale disastro finanziario non potranno sicuramente mantenere

Fondi, lì 25 marzo 2010

Bruno Fiore, candidato per il Partito Democratico al Consiglio comunale di Fondi

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