”Black Axe”: per il Tribunale del Riesame non prorogabili termini massimi custodia

”Black Axe”: per il Tribunale del Riesame non prorogabili termini massimi custodia

Accolto il ricorso dell’avvocato dell’imputato Evans Osaymwen

di AMDuemila

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha accolto il ricorso degli avvocati del nigeriano Evans Osaymwen, imputato nel processo di appello contro la Mafia nigeriana, condannato in primo grado a 4 anni e 8 mesi. Secondo i giudici l’emergenza sanitaria non giustifica la proroga della custodia cautelare oltre i termini massimi stabiliti per legge. Pertanto nel giudizio contro 14 nigeriani la scadenza rimane fissata per il 21 maggio prossimo, a due anni dalla sentenza di primo grado, emessa dal Gup Claudia Rosini, data per la quale se non si dovesse arrivare a sentenza, la Corte d’Assise d’Appello dovrà rilasciare 12 dei 14 imputati, accusati, fra l’altro, di associazione mafiosa.
In un momento in cui l’emergenza per i possibili contagi nelle carceri e le nuove norme varate dal governo stanno portando alla concessione della detenzione domiciliare anche ad alcuni appartenenti a organizzazioni criminali si sta aprendo un fronte nuovo, collegato a due fattori di rischio: da un lato il blocco dell’attività giudiziaria, dall’altro l’impossibilità di andare oltre i termini massimi di custodia. La corte aveva cercato di ricorrere al congelamento ma questo è possibile solo se i termini scadono nel periodo di sospensione dell’attività giudiziaria, inizialmente compreso tra il 9 marzo e il 15 aprile, ora fino all’11 maggio. In ogni caso oltre il massimo della custodia cautelare della fase del giudizio non si può andare. Il processo contro l’organizzazione nigeriana “Black Axe” non è ancora terminato, perché la Procura generale ha chiesto di ascoltare tre nuovi collaboratori di giustizia. Per arrivare alla conclusione entro il 21 maggio sarà necessario procedere a tappe forzate.

Fonte: AGI

 

28 Aprile 2020

fonte:http://www.antimafiaduemila.com/

 

 

Archivi