Bitonto, il parroco spegne i ceri dei boss alla processione: “Restate a casa e pentitevi”.Questa decisione era attesa.Facciamolo finire una buona volta volta per sempre ai delinquenti l’uso strumentale della religione.

 

La Repubblica, Mercoledì 12 ottobre 2016

Bitonto, il parroco spegne i ceri dei boss alla processione: “Restate a casa e pentitevi”

Il monito del sacerdote durante la messa a pochi giorni dalla festa religiosa per i Santi Medici: “Non sporcate la festa, preferisco che restiate a casa e cominciate un percorso di pentimento”

Il rettore della basilica dei Santi Medici a Bitonto, don Vito Piccinonna, si schiera contro i “ceri della malavita” alla tradizionale processione della terza domenica di ottobre. Lo ha fatto durante la messa di domenica 9 ottobre, come riporta il sito locale dabitonto.it:  “Non sporcate la processione dei Santi Medici. Perché fate i malavitosi tutto l’anno e poi sperate che, portando il cero grande, tutti i peccati vi possano essere mondati? Preferisco che rimaniate nelle vostre case e fra le quattro pareti cominciate ad avviare un percorso di pentimento, con un esame di coscienza. Perchè non dovete mai dimenticare che questa è e resterà sempre una festa religiosa”.

Le parole del sacerdote risuonano a poche settimane dall’episodio della mongolfiera alla festa patronale di Valenzano. Sul pallone aerostatico di fattura artigianale era stampato a chiare lettere il nome della famiglia Buscemi, una sorta di firma per l’omaggio religioso al termine dei fuochi pirotecnici per la festa di san Rocco. Dettaglio che non sfuggì al deputato pd Dario Ginefra, che rivolse un’interrogazione al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, perchè la famiglia Buscemi a Valenzano è “il clan”.

Il monito di don Vito Piccinonna, a Bitonto, arriva a pochi giorni dall’appuntamento che vede convergere nella cittadina pugliese migliaia di fedeli proveniente non solo dalla Puglia e caratterizzata da una processione che si snoda per le strade cittadine anche con grossi ceri, alcuni condotti da esponenti della criminalità locale.

Archivi