Bisogna riprogettare l’antimafia.

Bisogna riprogettare l’antimafia.
Ed anche presto.
Se ne sentono il bisogno e l’urgenza, dopo che il fenomeno delle mafie… e dell’antimafia sta diventando sempre più… un fenomeno da baraccone.
Si organizzano sfilate, pizzate, commemorazioni, chiassate, conferenze, tutte saghe della retorica, riferite, peraltro, al passato.
Ed al presene ed al futuro chi pensa???
E chi pensa, inoltre, ai veri problemi che hanno impedito finora una seria lotta alla mafia facendo di questa un fenomeno di pura facciata che intacca solamente l’ala bassa di questa, quella militare, e lasciando indenni quelle politica ed economica???
Parliamo di questi problemi che sono, nell’ordine:
1) il negazionismo di molte istituzioni che si ostinano a negare la realtà;
2) l’inerzia, la disattenzione, l’inefficienza di quelle istituzioni, soprattutto di quelle periferiche, oltre che della politica.
C’é chi parla di antimafia per costruirsi carriere politiche, chi per vendere libri, chi per moda, chi per calcare il palcoscenico.
Intanto le cose restano quelle che sono e si aggravano sempre più.
I mafiosi ridono e ringraziano…
Si lasciano sole ad affrontare il fenomeno magistratura e forze dell’ordine (quelle che funzionano ovviamente perché anche là ci sono sacche di inerzia, di inefficienze e di omissioni inqualificabili ed inquietanti, a cominciare da molte Procure ordinarie, come quelle di Cassino, Latina, Frosinone, tanto per fermarci al Basso Lazio), dimenticando che è un DOVERE non solo civico di tutti i cittadini onesti collaborare con esse segnalando tutto quanto è in odor di mafia.
E si lasciano soli coloro, come noi dell’Associazione Caponnetto, che si espongono pur consapevoli dei rischi che corrono (Christian Abbondanza della Casa della Legalità di Genova è stato nuovamente minacciato di morte dall’’ndrangheta e lo Stato non lo protegge!!!).
URGE, QUINDI, UNA RIFONDAZIONE RADICALE DELL’ANTIMAFIA NEL PAESE PER DAR VITA AD UNA NUOVA ANTIMAFIA SERIA E NON ASSOGGETTATA AI PARTITI POLITICI ED A LOGICHE D’IMPRESA.
L’anno nuovo per noi dell’Associazione Caponnetto sarà estremamente impegnativo.

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