Bisogna accendere i riflettori al massimo su Gaeta, Formia ed Itri. Non ci piace quelloo che sta avvenendo. Una nostra richiesta al Sindaco di Gaeta, alla DIA ed alla GDF.

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Associazione per la lotta contro le illegalità e le mafie

“Antonino Caponnetto”

info@comitato-antimafia-lt.org www.comitato-antimafia-lt.org

tel 3470515527

12 ottobre 2012

Al Sindaco di

GAETA

E p.c.

Al Direttore della DIA

ROMA

Al Comandante Provinciale della

Guardia di Finanza

LATINA

Facciamo seguito alle note con le quali le abbiamo chiesto l’istituzione di una Commissione Comunale sulla criminalità ,note rimaste purtroppo,finora senza riscontro,per esternarle le nostre più vive preoccupazioni sulla situazione esistente a Gaeta ed in tutto il territorio circostante.

Il territorio,com’è noto,è da decenni sotto attacco della criminalità organizzata mafiosa e Gaeta in particolare è stata interessata negli anni da numerose inchieste ed operazioni di polizia.

Giova citare,al riguardo,che la città del Golfo è in provincia di Latina quella che registra il più alto numero di beni confiscati alle organizzazioni criminali.ben 21 fra fabbricati e terreni ,finora.

C’è addirittura il sospetto che ce ne siano degli altri non ancora individuati e sulla cui esistenza questa Associazione sta da tempo cercando notizie da girare alle autorità competenti centrali.

A tutto ciò vanno aggiunte le altre tre importanti operazioni di polizia che hanno riguardato la prima l’individuazione di un’impresa che stava effettuando lavori nel porto di Gaeta e che fu sospettata dalla Squadra Mobile di Palermo di fare riferimento alla famiglia Riina e le altre due che hanno portato alla cattura,sempre nelle acque di Gaeta ,del boss Moccia e,nelle settimane scorse, al sequestro di un grosso natante di proprietà dei D’Ausilio ed alla cattura dei suoi occupanti.

Senza dimenticare altre importanti operazioni che hanno portato all’individuazione di molti altri individui in odor di mafia e che sono soliti frequentare le spiagge ed i locali gaetani in maniera assidua.

Ciò dimostra un fortissimo interesse soprattutto della camorra ma non solo (anni fa la Guardia di Finanza individuò in una villa del centro storico di Gaeta con dentro elementi sospettati di collegamenti con l’ex banda della Magliana) al territorio gaetano e del sud pontino.

Ma quello che ci inquieta di più è il sospetto che la camorra potrebbe essersi inserita saldamente,con l’immissione nel mercato locale,di montagne di capitali soprattutto nei settori delle compravendite di immobili e terreni,nel commercio,degli appalti e dei subappalti,oltre che in altre attività minori come giochi,ristorazione,tempo libero ecc.

Stiamo raccogliendo da tempo una serie di notizie,che gireremo appena possibile agli organismi centrali competenti,pur tra mille difficoltà determinate da un incredibile clima di omertà e di negazionismo.

In un’ottica di collaborazione -che,crediamo,ella ha avuto modo di apprezzare – siamo a proporle,oltre che un’accelerazione nella formazione dell’Osservatorio Comunale sulla criminalità sulla base dei consigli da noi fornitile ( le suggeriamo di verificare come ha fatto al riguardo il Comune di Somma Vesuviana in Campania),un esame congiunto ed approfondito di:

1) tutti gli affidamenti da dieci anni in qua dei lavori cosiddetti di “somma urgenza”;

2) tutte le concessioni edilizie rilasciate da 10 anni in qua,

3) tutti i condoni edilizi richiesti e concessi sempre da 10 anni ad oggi;

4) tutte le licenze concesse- ed i passaggi di proprietà- nei settori del commercio,dei bar, e della ristorazione.

Ove ella non ritenesse di fornirci tutta la documentazione relativa,pregheremmo la DIA e la Guardia di Finanza di procedere in tal senso.

Ciò per fugare tutti i dubbi e le preoccupazioni che serpeggiano nell’opinione pubblica più accorta,preoccupazioni e dubbi che aumentano sempre più in vista delle imponenti opere in programma per la realizzazione o il potenziamenti di porti a Gaeta e Formia..

Restiamo in attesa di un cortese cenno di assicurazione e cordialmente la salutiamo

IL SEGRETARIO

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